Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia: le modifiche unilaterali non si possono applicare, ecco quando

Ecco quando le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali proposte dagli operatori telefonici tra cui Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia non si possono applicare.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco quando le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali proposte dagli operatori telefonici tra cui Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia non si possono applicare.

Ogni anno aumentano sempre più i casi di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali effettuati dagli operatori telefonici tra cui Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia. Questi effettuano tale operazione grazie ad una clausola presente nell’articolo 70 del D.L 259. L’Agcom, però, in una delibera, ha spiegato quando le modifiche unilaterali non si possono applicare.

Tim, Vodafone, Wind e Tre: le modifiche unilaterali

La maggior parte degli operatori telefonici tra cui Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia, in base all’articolo numero 70 comma 4 facente parte del Decreto Legislativo 259 del 2003, effettuano modifiche contrattuali unilaterali alle offerte garantendo trasparenza tariffaria agli utenti. Gli stessi per legge devono inoltre avvertire il cliente trenta giorni prima del cambio in modo tale che quest’ultimo possa decidere se restare con l’operatore o cambiarlo senza costi o penali.

Qualora il cliente voglia recedere dall’offerta, dovrà comunicarlo all’operatore nelle modalità richieste entro il termine fissato. In base a ciò l’Agcom ha comunicato che se il recesso sarà comunicato al gestore prima della data del cambio di offerta e nel frattempo verrà richiesto da parte dell’utente il passaggio ad altro operatore per quest’ultimo saranno inapplicabili le nuove condizioni tariffarie.

La delibera Agcom sulle modifiche unilaterali

Qualora il cliente sia esso Tim, Vodafone, Wind o Tre Italia chieda di passare ad altro operatore nel periodo tecnicamente necessario per tale passaggio per l’Agcom dovrà continuare ad usufruire dell’offerta telefonica alle vecchie condizioni. Se l’operatore per ragioni tecniche non riuscisse ad impedire che sulla sim vengano applicate le nuove condizioni contrattuali allora, secondo la delibera dell’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dovrà immediatamente provvedere a rimborsare o stornare all’utente le somme trattenute a seguito della modifica contrattuale.

Qualora ciò non dovesse accadere i consumatori potranno denunciare l’accaduto all’Agcom mediante l’apposito modello D che si potrà trovare sul sito www.agcom.it. Esso poi si dovrà inviare per e-mail all’indirizzo [email protected]

Caso pagamenti rateali

Nel caso in cui l’utente voglia recedere dall’offerta (a causa di modifiche unilaterali del contratto effettuate dagli operatori telefonici) ma abbia in essere pagamenti rateali come ad esempio quelli per l’acquisto di smartphone a rate avrà due opzioni. Con la prima potrà continuare a pagare con modalità rateale mentre con la seconda opzione potrà decidere di pagare le rate residue in un’unica soluzione. Se invece l’operatore telefonico dovesse decidere, a causa del recesso del cliente, di far pagare tutto in un’unica soluzione, allora il cliente potrà denunciarlo per inadempimento contrattuale (articolo 70 comma 4).

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Argomenti: Telefonia&Internet, Offerte Tim, Offerte Tre, Offerte Vodafone, Offerte Wind

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