Tim bacchettata nuovamente dall’Agcom: ecco perché

L'AGCOM ha bacchettato nuovamente la Tim stavolta affinché venga ripristinato il diritto di recesso a seguito delle nuove modifiche contrattuali.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L'AGCOM ha bacchettato nuovamente la Tim stavolta affinché venga ripristinato il diritto di recesso a seguito delle nuove modifiche contrattuali.

L’AGCOM ha bacchettato nuovamente la Tim stavolta affinché venga ripristinato il diritto di recesso a seguito delle nuove modifiche contrattuali. Questo nuovo richiamo avviene subito dopo quello fatto dall’Antitrust alle compagnie telefoniche Vodafone, Wind, Tre e Tim per gli aumenti tutti uguali su offerte fisse e mobili dell’8,6%. Ecco le info in merito.

AGCOM bacchetta a Tim: ecco perché

Dall’AGCOM arriva alla Tim una lettera nella quale si chiede all’operatore di rispettare gli obblighi previsti in tema di informativa qualora vi siano delle modifiche contrattuali. Che significa ciò? Nel caso in cui Tim dovesse attuare modifiche contrattuali dovrà consentire agli utenti interessati di recedere dall’offerta.

La Tim è finita nel mirino dell’AGCOM a seguito del repricing, ovvero della variazione delle tariffe decise a seguito della decisione dell’Antritrust di sospendere cautelarmente i rialzi adottati da quasi tutte le aziende di telecomunicazione (quindi Vodafone, Wind e Tre Italia), dopo il passaggio dalla fatturazione a ventotto giorni a quella mensile. Ricordiamo che proprio per questo Tim ha deciso un aumento delle tariffe dell’8,2% e non dell’8.6% come aveva inizialmente annunciato. Il problema, però, è il fatto che l’azienda non ha dato la possibilità ai suoi clienti di recedere.

La lettera a Tim

Secondo l’AGCOM la rimodulazione delle offerte Tim costituiscono una nuova modifica contrattuale di esse. Per questo le nuove condizioni devono essere comunicate all’utente in modo chiaro e trasparente in modo tale che egli possa decidere autonomamente se recedere o meno. L’AGCOM comunica inoltre che l’articolo 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche recita che gli operatori telefonici che intendono modificare le condizioni economiche degli utenti devono comunicarlo agli interessati con un preavviso non inferiore ai trenta giorni.

Nel messaggio gli stessi devono anche fornire i motivi per i quali tale cambio dovrà avvenire nonché il giorno in cui esso entrerà in vigore. Inoltre dovranno comunicare l’informativa completa su come recedere dal contratto senza alcuna penale. L’AGCOM ha bacchettato Tim in quanto, secondo l’Autorità, non ha eseguito tale operazione.

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Argomenti: Telefonia&Internet, Offerte Tim

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