Tentativo di golpe in Turchia: cosa devono fare i turisti?

Come devono comportarsi i turisti che devono recarsi a Istanbul o che devo fare scalo in quell'aeroporto?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come devono comportarsi i turisti che devono recarsi a Istanbul o che devo fare scalo in quell'aeroporto?

Molti turisti che si recano a visitare la Turchia o che transitano nello scalo di Istanbul per raggiungere altre mete orientali si trovano in seria difficoltà dopo la chiusura dell’aeroporto della città dopo il tentativo di golpe avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 luglio. Anche se le normali funzioni dell’aeroporto stanno lentamente tornando alla normalità coloro che hanno un biglietto aereo per Istanbul  o che transiti per quell’aeroporto devono armarsi di santa pazienza.

Da tenere presente, innanzitutto che, non essendo la Turchia un Paese comunitario le regole per ritardi o cancellazione valgono solo per le compagnie aeree comunitarie che vanno o che tornano dalla Turchia e non per la Turkish Airlines.

Per chi viaggia, quindi, con vettori comunitari sono previsti di diritto pasti e bevande in base alla duraa dell’attesa ed eventuale sistemazione in albergo se questa si protrae per più giorni. Inoltre si ha diritto al trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa oltre a due telefonate o messaggi via telex, fax o email. Potrebbe essere prevista anche la compensazione in denaro da 250 a 600 euro in base alla distanza da percorrere, ma essendo la cancellazione o il ritardo causati da problemi di sicurezza le norme la escludono.

Per quel che riguarda, invece, la Turkish Airlines sono previste le norme e convenzioni internazionali che dispongono ci siano forma di assistenza simili anche se non precise e perentorie come quelle previste nelle norme comunitarie.

In un comunicato stampa dell’associazione Aduc si fa presente che “Dalle prime informazioni che ci giungono dagli aeroporti italiani da cui parte il vettore turco, ci risulta che quest’ultimo si stia adoperando senza abbandonare i propri passeggeri a se stessi.
Ovviamente, vista la circostanza, per i passeggeri di qualunque vettore e per quelli dei pacchetti turistici con voli per o in transito dalla Turchia, se vogliono rinunciare al biglietto o al pacchetto viaggio che hanno gia’ acquistato o alla prenotazione che prevede una partenza nei prossimi giorni, in caso di rinuncia si prevede il rimborso integrale (tranne alcune commissioni che le agenzie -per chi le ha usate- prendono per il loro servizio -quindi non la percentuale sul costo del biglietto aereo- e il cui rimborso e’ affidato alla loro discrezionalita’ e/o regolamenti specifici gia’ noti al passeggero).
Ricordiamo che, in caso di negligenza da parte dei vettori o dei tour operator o agenzie, i  viaggiatori possono pretendere i danni con una procedura di messa in mora ai relativi soggetti a cui hanno pagato il servizio: http://sosonline.aduc.it/ scheda/messa+mora+diffida_ 8675.php
Per chi e’ gia in Turchia e non vuole restarci, rivolgendosi al vettore o al tour operator puo’ pretendere di essere rimpatriato, chiedendo il rimborso per i servizi gia’ pagati e di cui, tornando non potra’ usufruirne. Nel caso, sempre con una messa in mora.”

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Argomenti: Tutela consumatori, Viaggi