Telefonia mobile: 8 operatori su 11 non sono trasparenti, l’indagine di Altroconsumo

Dall'indagine effettuata da AltroConsumo si è evinto che 8 operatori su 11 non sono trasparenti: ecco le info a riguardo.

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Dall'indagine effettuata da AltroConsumo si è evinto che 8 operatori su 11 non sono trasparenti: ecco le info a riguardo.

Altroconsumo, l’associazione italiana in difesa dei consumatori, ha effettuato una nuova indagine in 160 punti vendita per la telefonia mobile. Si è evinto che 8 operatori su 11 non sono trasparenti. I leader di mercato, poi, sono finiti in fondo alla classifica perché poco corretti. Ecco cosa ha rivelato l’indagine.

L’indagine di Altroconsumo

L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha visitato 160 punti vendita e nel dettaglio sia rivenditori autorizzati che store ufficiali di 11 operatori telefonici a Napoli, Palermo, Milano, Roma e Torino per capire se c’è trasparenza nel caso in cui si voglia attivare un nuovo numero di telefono. Purtroppo la risposta è stata negativa. La sufficienza è stata data soltanto all’operatore telefonico Coop Voce seguito da Tiscali e da Ho.Mobile.

Il 70% degli operatori, invece, ha ottenuto un voto basso (meno di 2 su un massimo di 5) e i leader del mercato come Tim (anche Kena Mobile) e Vodafone addirittura hanno ottenuto 1 solo punto in quanto sono stati i peggiori a fornire informazioni nei negozi.

I costi extra-soglia

Dall’indagine svolta da Altroconsumo sui costi extrasoglia è emerso che risultano avvantaggiati nella trasparenza gli operatori che non ne hanno e che non hanno nemmeno costi di uscita qualora si voglia recedere in anticipo. Tra questi troviamo Ho.Mobile e Coop Voce. Per gli altri la rete di vendita risulta molto lacunosa. Nel caso di Vodafone, per esempio, i venditori non sapevano rispondere a chi chiedeva loro quanto costassero i giga di traffico in più qualora quelli del pacchetto mensile si fossero esauriti. La maggior parte di loro ha risposto che internet si bloccava mentre solo il 6% ha parlato dei costi extra soglia. Stesso discorso anche sui costi extra soglia inerenti ai messaggi ed ai minuti.

L’attività di profilazione, l’inchiesta di Altroconsumo

Altroconsumo, l’associazione in difesa dei consumatori, ha poi posto l’attenzione sull’attività di profilazione. Con essa il venditore dovrebbe proporre al potenziale cliente un buon piano tariffario in base alle sue abitudini e all’utilizzo dello smartphone. Ebbene, dall’inchiesta effettuata si evince che il 92% dei negozi non lo fa. Inoltre non viene nemmeno consegnato, nella maggior parte dei casi, un riepilogo con i dettagli del piano o consegnato materiale informativo. Anche Iliad ha deluso molto in quanto su 4 negozi visitati su 9 alcuni non hanno consegnato il materiale informativo.

Inoltre quando è stato chiesto agli operatori che cosa succede quando si supera la extra soglia dei 50 GB, le risposte non sono state eusaustive.

Gli altri problemi: ecco cosa ha rivelato Altroconsumo

Altroconsumo si è poi concentrato sulla sottoscrizione del contratto verificando quali problemi l’utente può avere. Per questo sono state attivate 55 schede telefoniche e nel dettaglio una per operatore in ciascuna delle città su indicate. Nell’indagine sono stati valutati in maniera negativa gli operatori che per il pagamento richiedevano una carta di credito o un codice iban in quanto in questo modo si creavano limitazioni nel pagamento.

Ebbene in 3 negozi Iliad a Palermo, Napoli e Torino è stato richiesto un Iban o una carta di credito nonostante l’offerta fosse descritta come con addebito su credito residuo. Gli operatori hanno però specificato che in seguito bastava andare nell’area clienti per modificare l’opzione. In molti casi, poi, non è stata fornita la documentazione contrattuale. Fatto gravissimo in quanto il cliente deve essere sempre messo a conoscenza della condizione contrattuale. Per quanto concerne i costi della segreteria, del servizio richiamami, etc. le informazioni dei venditori, invece, si sono rivelate esatte.

Altroconsumo comunica infine che per denunciare delle fregature e per porre domande ci si potrà connettere al sito ufficiale dell’associazione, ecco il link, in cui c’è proprio uno spazio dedicato al confronto tra telefonia mobile e fissa. Inoltre si potrà utilizzare il calcolatore online fornito per avere un suggerimento sulla tariffa migliore in base alle proprie abitudini di utilizzo.

Leggete anche: Servizi a pagamento non autorizzati: cosa fare con Wind, Tre Italia, Tim e Vodafone.

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