Tassi mutui Usa: regge sotto il 4% il livello medio Usa

Vendite di case non nuove a settembre a -3% rispetto a agosto 2011

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

I tassi sui mutui Usa ancora in ribasso nel mese di novembre – L’ultima analisi della Freddie Mac conferma un livello del costo medio del denaro americano per i mutui casa ancora al di sotto del 4%: i tassi medi sui finanziamenti concessi dagli istituti di credito statunitensi a costo certo, per durate pari a 30 anni, sono infatti stati pari a 3,99 punti percentuali durante la prima settimana di novembre, contro i 4 punti percentuali dell’ultima settimana di ottobre. In calo, parallelamente, anche il tasso di interesse medio sui mutui a 15 anni, passati dai 3,3 punti percentuali di fine ottobre ai 3,1 punti percentuali di inizio novembre.

Ad ogni modo, il livello toccato ora dai mutui casa a 30 anni, nelle banche americane, non è ancora il minimo storico recente: il punto più basso dell’evoluzione del costo del denaro per i mutui casa è infatti appartenente allo scorso mese di ottobre, quando il tasso medio riuscì a consolidare una flessione fino a 3,94 punti percentuali, per il livello minimo da quando Freddie Mac ha avviato le sue analisi periodiche.

 

Mercato immobiliare Usa: prosegue il trend al ribasso

Come ci attendevamo, e come più volte abbiamo segnalato sul nostro magazine, scarso è stato il contributo del nuovo calo dei tassi sull’andamento delle operazioni immobiliari. L’ultima diminuzione del costo del denaro non è infatti corrisposta a significative inversioni di tendenza nell’andamento delle erogazioni di mutui e, di conseguenza, nel trend assunto dalle vendite immobiliari, e in particolar modo nel segmento abitativo. Le determinanti che trattengono al ribasso il trend del mercato immobiliare sono, d’altronde, le stesse da diversi trimestri: ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito d’oltre Oceano, tasso di disoccupazione ancora intorno ai 9 punti percentuali, incertezza economica, valori immobiliari sostanzialmente rigidi, scoraggiano i consumatori dal porre in essere operazioni di compravendita con supporto creditizio da parte delle banche a stelle e strisce.

Vendite case Usa – Viene pertanto da domandarsi quale sarebbe, oggi, la situazione del mercato immobiliare statunitense se i tassi medi applicati sulle operazioni di finanziamento per acquisto casa fossero pari a 5 o 6 punti percentuali. È probabile che, in tali ipotesi, il livello delle compravendite sarebbe addirittura inferiore, anche se non riteniamo che la relazione tra il costo del denaro e il numero di transazioni immobiliari, almeno in questa fase, sia direttamente proporzionale.

Per quanto infine riguarda i dati statistici sull’andamento delle compravendite, la National Association of Realtors ha reso noto che nel mese di settembre le vendite di case non nuove (il mercato secondario) sarebbero diminuite di 3 punti percentuali rispetto al precedente mese di agosto, con un livello annualizzato di 4,91 milioni di unità, oltre 30 punti percentuali meno al picco toccato a metà 2005.

In forte crescita, invece, l’indice sulle concessioni di finanziamenti immobiliari, che secondo la Mortgage Bankers Association sarebbe addirittura incrementato di 10,3 punti percentuali tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Anche in questo caso, tuttavia, vi è ben poco da festeggiare per gli operatori real estate: la grande maggioranza del merito di questo boom in doppia cifra è infatti da ricondursi ai mutui per rifinanziamento (+ 12,1%), attirati da un conveniente costo del denaro.

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Argomenti: Mutui e Prestiti