Tassi mutui più bassi con minore percentuale finanziata, ecco quanto risparmi

Rata mutuo più leggera con la richiesta di una minore percentuale finanziata dell'immobile acquistato. Ecco quanto puoi risparmiare.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Rata mutuo più leggera con la richiesta di una minore percentuale finanziata dell'immobile acquistato. Ecco quanto puoi risparmiare.

Tassi sui mutui ai minimi storici. Che tu stia optando per la tipologia a tasso fisso o variabile, mai come in questi mesi starai potendo contare su costi così bassi. Chi può, quindi, non dovrebbe perdere questa fase apparentemente magica dei mercati finanziari, seppur riflesso di un’economia che non va proprio bene.

Ma i tassi applicati ai mutui non sono mai lineari, dipendendo da vari fattori. Chiedere alla banca 100.000 euro per acquistare un immobile dal valore commerciale stimato di 150.000 euro è cosa assai diversa che chiedere la stessa somma, ma in relazione all’acquisto di un immobile da 250.000 euro. E’ evidente, infatti, che nel primo caso stiamo chiedendo un finanziamento pari ai due terzi del valore immobiliare, mentre nel secondo del 40%.

Rata mutuo più leggera se chiedi meno

La banca si sente più garantita nel secondo caso, a parità di tutte le altre condizioni socio-economiche del cliente e contrattuali. Per voi, abbiamo simulato due richieste apparentemente identiche di mutuo ventennale di 100.000, sia a tasso fisso che a tasso variabile, da parte di un lavoratore dipendente del settore privato di 35 anni e con reddito mensile dichiarato di 1.500 euro. Nel primo caso, abbiamo immaginato che il finanziamento sia relativo all’acquisto di un immobile dal valore commerciale di 150.000 euro, nel secondo di 250.000 euro.

Abbiamo trovato che le migliori offerte di mutuo a tasso fisso nel primo caso offrano una rata mensile da 496,47 euro a 542,66 euro. I TAEG corrispondenti variano dal 2,03% al 2,82%. Nel secondo caso, invece, le rate variano da un minimo di 488,08 euro a un massimo di 528 euro, corrispondenti a TAEG compresi tra l’1,78% e il 2,52%.

 

 

 

Risparmi fino a 7.000 euro in 20 anni

Passiamo alla modalità a tasso variabile: nel primo caso, la rata mensile minima trovata è di 462,13 euro e quella più alta di 539,70 euro. I TAEG sono compresi tra l’1,18% e il 2,96%. Nel secondo caso, la rata più bassa iniziale è di 453,37 euro a 491,80 euro, pari a TAEG compresi tra l’1% e l’1,96%.

Cosa possiamo dedurre da questi numeri? Se anziché farci finanziare i due terzi del valore dell’immobile acquistato, chiediamo un mutuo a copertura solo del 40%, la rata mensile con la tipologia a tasso fisso si riduce di un importo di 8-15 euro al mese, che nell’arco di 20 anni fanno un risparmio complessivo medio di quasi 2.300 euro.

Con il tasso variabile, la richiesta di una frazione inferiore di finanziamento ci fa risparmiare ogni mese tra 9 e ben 50 euro, per un risparmio medio complessivo di quasi 7.000 euro.

Certo, la scelta è assai spesso obbligata, perché raramente un acquirente può decidere se richiedere il mutuo a copertura del 40% o del 66% del valore dell’immobile. Ma sappiate che chi più chiede (in percentuale), più paga.

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Argomenti: Immobiliare, Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile, Rate mutuo, Prestiti

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