Tassi interesse mutui Usa ancora più convenienti nell’ultima settimana

Vendite di case in Usa ancora al palo: regge solo il settore lusso

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Niente di nuovo sul fronte immobiliare creditizio americano. I tassi di interesse applicati ai mutui casa dagli istituti di credito statunitensi rimangono infatti su condizioni di onerosità particolarmente convenienti, ma non riescono a spingere gli acquirenti a rilanciare l’andamento delle compravendite immobiliari abitative.

Tassi interesse mutui Usa ancora in calo ma non basta per dare slancio alla crescita

Più nel dettaglio, la società Freddie Mac, che si occupa del monitoraggio dei tassi di interesse applicati per le locali operazioni di mutuo, ha affermato che nel corso delle ultime due settimane i tassi sono rimasti pressochè invariati, con qualche lieve pressione al ribasso che conferma il mantenimento di ottime condizioni del costo del denaro per coloro che desiderano indebitarsi a fronte di transazioni di compravendita immobiliare. Il tasso di interesse mediamente applicato a un finanziamento a 30 anni è infatti calato al 4,10% nella settimana chiusa il 27 ottobre, contro il 4,11% della settimana precedente. Stabile il tasso di interesse medio dei mutui a 15 anni, per un livello pari al 3,38%.

Vendite case Usa

L’abbassamento del costo del denaro, o il mantenimento dello stesso su evidenti soglie di straordinaria convenienza, non ha tuttavia generato la spinta necessaria e desiderata per spingere le vendite al rialzo. Anche nel corso del mese di settembre, infatti, le compravendite di case non nuove sono diminuite del 3%, con un prezzo medio di vendita che – complice l’allargamento della forbice tra la domanda e l’offerta – conferma una contrazione del 3,5% su base annua. Appare dunque evidente , alla luce dei numeri consolidati negli ultimi mesi, come l’andamento dei tassi di interesse non possa rappresentare una delle determinanti principali in grado di condizionare positivamente il mercato immobiliare americano. Sul banco degli imputati sembrano ergersi soprattutto le condizioni di incertezza economica nazionale e internazionale, le criticità del mercato del lavoro e, in prevalenza, le timidezze degli istituti di credito nell’elargire finanziamenti a medio lungo termine. Ristrettezze creditizie che nel corso dell’ultima settimana sono state mediate da un piccolo rimbalzo nell’indice di erogazioni mutui pari al 4,9%, che sembra più che altro essere un contenitivo tecnico del crollo della settimana precedente, quando le erogazioni franarono del 15%. Gli unici segmenti che sembrano reggere meglio all’impatto della crisi sono quello, ristrettissimo, delle case di lusso, e quello, meno ristretto, delle case nuove, il cui trend di vendita si è spostato in terreno positivo con un + 5,7% nel nono mese dell’anno, ma con prezzi di mercato in flessione di ben 10 punti percentuali su base annua.

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Argomenti: Mutui e Prestiti