Tassi di interesse prestiti bancari: leggeri aumenti nel mese di giugno

Il bollettino economico della Banca d'Italia ha rilevato anche aumenti dei tassi di interesse dei mutui inferiori all'incremento medio dei tassi debitori sui finanziamenti

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Banca d’Italia bollettino economico – La Banca d’Italia ha pubblicato il suo periodico bollettino sull’andamento dell’economia e, in particolar modo, sull’approccio del sistema bancario all’attuale scenario nazionale.

Tassi interesse prestiti bancari

Finanziamenti imprese tassi di interesse – Per quanto concerne la sola rilevazione dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti in favore di privati e di imprese, la Banca d’Italia ha riscontrato un generale aumento che, per quanto concerne le esposizioni in favore del settore imprenditoriale, ha fatto registrare un apprezzamento di 21 punti base, per un livello medio di 3,17 punti percentuali. L’incremento in termini relativi è pertanto leggermente inferiore a quello che è stato attribuito ai tassi di interesse ufficiali di riferimento nell’ambito dell’Eurozona. Tassi di interesse prestiti famiglie – Ancora più lievi sono gli incrementi dei tassi di interesse per quanto riguarda le operazioni di finanziamento in favore delle famiglie italiane. In questo caso, infatti, l’aumento dei tassi di interesse sui prestiti è stato pari a 8 punti base, con un passaggio dai 4,48 punti percentuali del mese di maggio ai 4,56 punti percentuali del mese di giugno. Tassi di interesse mutui 2011 – Inferiore all’incremento medio dei tassi debitori sui finanziamenti è, come era d’altronde lecito attendersi, l’apprezzamento sui tassi applicati alle nuove erogazioni di mutuo per l’acquisto dell’abitazione, che per quanto concerne il riferimento al Taeg è stato pari a 6 punti base, dal precedente 3,38% all’attuale 3,44%. Più elevato è invece l’incremento dei tassi di interesse applicati alle operazioni di credito al consumo, con uno sviluppo di 11 punti base, dai 9,03 punti percentuali di maggio ai 9,14 punti percentuali di giugno. I dati di cui sopra – che esprimono un trend che, a nostro parere, potrebbe subire ulteriori accelerazioni nel corso dei prossimi mesi, soprattutto se a fine settembre verrà superato il principale scoglio di incertezza sul futuro dell’economia nazionale ed europea – vanno inoltre letti unitamente a quelli relativi all’incremento degli impieghi creditizi al settore privato, cresciuti del 4,6% contro il + 4,4% del mese di maggio, e la contrazione delle sofferenze, ferme al 23,4%.

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Argomenti: Rincari, Immobiliare