Tariffazione mensile dal 4 aprile 2018: ecco le regole di Agcom per Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb

Nella giornata di ieri 20 dicembre 2017, l'Agcom ha emanato le linee guida per Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb per cui la fatturazione dovrà essere mensile o multipli di esso in riferimento al mese solare.

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Nella giornata di ieri 20 dicembre 2017, l'Agcom ha emanato le linee guida per Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb per cui la fatturazione dovrà essere mensile o multipli di esso in riferimento al mese solare.

Nella giornata di ieri 20 dicembre 2017, l’Agcom ovvero l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha emanato le linee guida per Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb a seguito della legge n.172 del 4 dicembre 2017. Quest’ultima sancisce che la fatturazione dovrà essere mensile o multipli di esso e chi non si adeguerà riceverà delle sanzioni mentre i cittadini dei rimborsi. Ricordiamo che tutti gli operatori dovranno adeguarsi a tale legge entro il 4 aprile 2018.

Ecco il comunicato stampa dell’Agcom per la fatturazione mensile:

L’articolo 19-quinquiesdecies del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, è intervenuto a modificare l’articolo 1 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, introducendo, al comma 1-bis, l’obbligo per gli operatori di prevedere la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, a esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su “base mensile” o di multipli del mese.
Al riguardo, l’Autorità ritiene che la cadenza su base mensile, di cui all’art. 1, comma 1-bis, del decreto legge n. 7 del 2007, faccia riferimento al mese “solare” ovvero, per quanto concerne i contratti prepagati, ad una dodicesima parte dell’anno solare.Tale conclusione, oltre a corrispondere al dato testuale, appare l’unica coerente con la ratio della legge, ossia fornire agli utenti un criterio certo e inequivocabile in ordine alle tempistiche della cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione.

E quello in riferimento all’attività di vigilanza dell’Agcom nella medesima materia

In occasione del ripristino della cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi su base mensile o multipli del mese, in ossequio a quanto previsto dal nuovo comma 1-bis, articolo 1 del decreto legge 31 gennaio 2007, n.

7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, gli operatori potrebbero decidere di modificare anche altri elementi dell’offerta, ivi inclusi i profili tariffari.

In tal caso, si precisa che una eventuale variazione del prezzo dei servizi e/o dei rinnovi delle offerte costituisce esercizio dello ius variandi di cui all’art. 70, comma 4, del d. l.vo 259/2003 e fa sorgere, dunque, in capo agli utenti il diritto a essere informati con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, in merito alle suddette modifiche nonché in ordine alla possibilità di esercitare il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione.

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