Surroga mutui, risparmi fino a 100 euro al mese ed è boom di richieste

Boom per la surroga dei mutui, per effetto dei bassi tassi. Una richiesta su due alla banca riguarda la "rottamazione" del vecchio mutuo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Boom per la surroga dei mutui, per effetto dei bassi tassi. Una richiesta su due alla banca riguarda la

Una richiesta di finanziamento su due è per surroga mutui L’azzeramento dei tassi BCE da parte del governatore Mario Draghi ha reso conveniente come mai prima per i mutuatari richiedere la surroga del mutuo, anche se acceso da qualche anno. Secondo il portale mutuionline.it, oggi le surroghe rappresentano il 49,1% delle richieste e contrariamente a quanto immaginato nei mesi scorsi, le domande non accennano a diminuire, concentrandosi maggiormente sulle varianti a tasso fisso, anche se non sembrano all’orizzonte un rialzo dei tassi da qui al breve termine. Ma evidentemente, gli italiani stanno cercando di mettersi al sicuro e di approfittare al contempo del crollo dei costi per prendere denaro in prestito. Le banche non vedono negativamente il boom delle richieste di surroga dei mutui, non fosse altro perché la loro preoccupazione principale consiste oggi nella riscossione integrale del prestito concesso, non tanto che il cliente resti fedele. Difficile, poi, immaginare che la fedeltà possa resistere alla tentazione di pagare la rata del mutuo fino a 100 euro in meno al mese (1.200 euro all’anno) rispetto alla rata sostenuta con il vecchio mutuo.

Offerte mutui, ecco le migliori

Basta dare uno sguardo ai tassi offerti da alcune delle principali banche italiane per capire quanto convenga “tradire” la propria banca con un’altra. Simulando un prestito di 120.000 a 15 anni, Banco Popolare chiede l’1,94% a tasso fisso, per una rata mensile di 769 euro. La meno conveniente, per così dire, è tra le prime cinque Bnl, che applica al mutuo il 2,20% fisso. Simulando lo stesso importo, ma con un mutuo a tasso variabile, scopriamo che l’offerta migliore sarebbe di Cariparma Crédit Agricole, che chiede l’1,04%, pari a una rata mensile di 720 euro al mese. In fondo alla classifica troviamo Banca Sella con l’1,14% e una rata mensile di 726 euro. L’opzione a tasso variabile dovrebbe risultare ancora la più conveniente, tenendo in considerazione che i tassi nell’Eurozona saranno alzati solo nei prossimi anni e che non si normalizzeranno in un solo colpo. E tenendo presente che gli interessi gravano maggiormente nella prima parte dell’ammortamento, il maggiore costo sostenuto in futuro potrebbe risultare inferiore ai risparmi ottenuti nella prima fase, specie se il mutuo non ha una durata lunghissima.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile, Rate mutuo, Surroga mutuo