Spread in aumento: cosa significa per i mutui, ci saranno degli aumenti? C’è chi dice si e chi dice no

Con l'aumento dello spread vi saranno aumenti per mutui fissi e variabili? Renzi dice di si ma c'è chi dice di no.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Con l'aumento dello spread vi saranno aumenti per mutui fissi e variabili? Renzi dice di si ma c'è chi dice di no.

Continua l’instabilità politica nel nostro paese a seguito della rinuncia del mandato da parte di Giuseppe Conte. Ora il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Cottarelli come premier ma l’incertezza sul nascituro governo e l’esito delle prossime elezioni ha fatto schizzare il “rischio Italia” agli occhi degli investitori internazionali. Tradotto significa che lo spread è risalito. Ma cosa significa esattamente ciò e quali saranno le conseguenze sul mercato immobiliare vi saranno aumenti dei mutui? C’è chi dice si e chi dice no.

Lo spread e i mutui a tasso fisso e variabile

Lo spread è una parola inglese che nel linguaggio politico o finanziario indica la differenza tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Su tale cifra si calcola quindi il rischio di un paese. Se esso aumenta, allora aumenta la preoccupazione per il paese. In molti credono che a, risentire di più della incerta situazione politica del paese, non saranno i titoli di Stato che a tasso fisso danno le stesse garanzie alla scadenza ma gli altri settori come quello immobiliare. Ci potrebbero essere, infatti, delle ripercussioni sui nuovi mutui. La situazione delicata, infatti, potrebbe scoraggiare le Banche ad erogare dei prestiti e di conseguenza rialzare gli interessi per i nuovi mutui.

Ancora non si sa cosa accadrà ma facendo delle valutazioni sui tassi fissi di riferimento si suppone che la differenza tra i tassi fissi Eurirs e quelli variabili Euribor potrebbe essere annullata. Inoltre ci potrebbe essere una aumento, come sottolineato in un articolo del Corriere della Sera, dei nuovi mutui a tasso fisso di 50 euro per quelli di centoventimila euro.

Ci saranno aumenti dei mutui? Che chi dice non, c’è chi dice si

Chi ha un mutuo a tasso fisso, sempre secondo le stime del Corriere, non avrà problemi ma coloro che hanno un mutuo a tasso variabile potrebbero avere delle variazioni ma non nell’immediato. Il mutuo a tasso variabile, infatti, si basa sul tasso interbancario Euribor che ora è negativo. Già si dava per scontato un aumento del costo del denaro in Europa nei prossimi tempi ma la crisi dei titoli potrebbe accelerare tale trend.

L’ex premier Renzi, in merito a tale questione, crede che l’aumento dello spread (come scrive su Facebook) farà crescere i costi dei mutui per le famiglie. Tale post ha avuto una  valanga di commenti, tra cui quello di Piermario Giordano, che non ritiene fondate le sue ragioni. Lo stesso dice infatti che l’aumento dello spread non influisce sui mutui per le famiglie e sull’accesso al credito per le piccole  imprese. L’aumento dello spread farà soltanto perdere soldi agli investitori in titoli di Stato perché essi perderanno di valore. Chi non ha investito nulla non perderà nulla mentre i ricchi che hanno investito in titoli perderanno denaro.

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Argomenti: Conti e carte, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile

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