Sospensione rate mutuo: quando è ammessa e a chi conviene

L’Abi ha rinnovato il “Piano famiglie” per ammettere la sospensione della rata del mutuo divenuta troppo alta da sostenere: c’è tempo fino al 31 marzo per fare domanda

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

sospensione rate mutuoL’ Associazione bancaria italiana, con la collaborazione di 13 associazioni dei consumatori, ah rinnovato per la quinta volta il “Piano per le famiglie” che tra le misure di tutela prevede in particolare la possibilità di sospensione della rata del mutuo. Statisticamente sempre più famiglie incontrano gravi difficoltà nel saldare con regolarità la rata del mutuo acceso. Quello che al momento della richiesta sembrava un impegno mensile sostenibile, può infatti divenire eccessivamente gravoso se cambiano le condizioni di lavoro o di salute etc. Molte infatti sono le variabili dalle quali può dipendere la capacità di assolvere alle proprie obbligazioni finanziarie con puntualità.

Tipologia di mutuo rientrante nel Piano per Famiglie: interessi e condizioni

L’adesione al piano per famiglie permette di sospendere la rata del mutuo per un massimo di dodici mesi. Il pacchetto Abi-famiglie prevede due tipi di moratoria: 1) sospensione della sola quota capitale (quindi con pagamento solo degli interessi della rata); 2) sospensione integrale della rata e applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. Il piano Abi-consumatori si estende a tutti mutui prima casa fino a 150mila euro (ad eccezione di quelli variabili a rata costante). Il reddito lordo imponibile del richiedente non deve superare 40 mila euro (il riferimento è al reddito e non all’Isee quindi non tiene conto del patrimonio mobiliare e immobiliare e della struttura del nucleo familiare). Le condizioni fanno di questo intervento uno strumento di emergenza, adatto solo a chi si trova in una condizione di difficoltà temporanea. La moratoria infatti rende difficile il rimborso del mutuo (aggravato dai vecchi interessi) se, al termine del periodo di bonus, la situazione finanziaria del mutuatario non è migliorata. Lo confermano i dati di Bankitalia secondo cui un mutuatario su quattro, dopo il periodo di sospensione, non è riuscito ad ottemperare al debito con la banca.  

Sospensione rata del mutuo 2013: i termini di scadenza e l’alternativa del Fondo di solidarietà

Per aderire al quinto “Piano per le famiglie” occorre presentare la richiesta in banca entro il 31 marzo. Possono presentare domanda anche i lavoratori con contratto a tempo determinato e/o i cassaintegrati al 28 febbraio. Per le esigenze future a questa data la speranza è quella dell’attivazione (tardiva) del “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa” nato nel 2010 su iniziativa dell’Onorevole Federica Rossi Gasparrini (presidente di Federcasalinghe) e ad oggi ancora inapplicato. Qualche segnale positivo esiste: ad inizio anno il regolamento relativo è stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Al momento il testo è al vaglio del Senato. Il fondo di emergenza potrebbe quindi subentrare da aprile al “Piano famiglie”. I due strumenti non si equivalgono (né per quanto concerne i requisiti di accesso, che per il fondo sono più restrittivi, né per gli interessi che solo nel caso del fondo sono a carico della banca e non del mutuatario)      

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Rate mutuo

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