Social Shopping: da Groupon a EasyShop cambia la spesa collettiva sul web

Il social shopping ha permesso di alzare il potere contrattuale dei consumatori. L'elenco dei siti di social shopping

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

I processi di globalizzazione e il forte sviluppo delle nuove tecnologie hanno avuto un forte impatto sulle evoluzioni dei consumi, modificando nel tempo le consuetudini di acquisto di miliardi di consumatori in tutto il mondo. Nonostante i dati macroeconomici siano ad oggi in gran parte negativi, e gli elementi statistici diffondano dati divisi tra sentimenti di consumo stagnante, perdita del potere d’acquisto e inflazione incrementante, il web ha riacceso gli animi su recenti modalità di consumo collettivo. Sembianza concreta di questa evoluzione commerciale è la rete, grande contenitore dove ogni genere di spesa può assicurare saldi, senza vincolo di durata, e con caratteristiche di incisività temporale per quanto concerne la modalità di loro sfruttamento. Per ogni settore, tipologia di bene o servizio, si può arrivare facilmente ad aggiudicarsi offerte scontate del 60 e 70%, acquistando bonus che saranno spendibili nei giorni  e nei mesi successivi. Una logica d’acquisto che è il trionfo delle compere d’impulso, una categoria a cui i responsabili delle vendite delle aziende dedicano sempre più attenzione.

Social shopping: i gruppi acquisto on line

Più recentemente, il web ha contribuito a predisporre un meccanismo di consumo contraddistinto dall’emersione dei gruppi di spesa: più persone uniscono i loro intenti e, grazie alla forza negoziatrice e contrattuale della loro domanda, spuntano un prezzo migliore di quello corrente. Fenomeno non certamente nato con la rete, ma che su internet è riuscito a diventare imponente, poiché tale piattaforma ha rappresentato la base affinchè il fenomeno dei gruppi di acquisto collettivo prendesse piede a livello industriale e divenisse un mercato altamente competitivo. Un mercato che vede milioni di appassionati fare a gara per accaparrarsi lo sconto migliore tra le offerte disponibili, dai weekend per due in città d’arte, alla cena al ristorante più chic, dalla seduta nel beauty center, allo spettacolo teatrale, in un vortice di consumo collettivo dalle evoluzioni variabili. Social shopping Groupon – Una piattaforma che ha visto nascere aziende pronte a fare da intermediari tra i nuovi tipi di domanda e offerta: su tutte, l’americana Groupon, nata nel 2008, in grado di raggiungere nel 2010 un fatturato di quasi 500 milioni di dollari. L’azienda americana è ovviamente arrivata anche in Italia acquistando City Deal, società di shopping di gruppo creata da un giovane manager con l’apporto di un fondo di venture capital e di alcuni investitori privati. Groupon non è l’unica realtà a fare business in tale comparto, affrontando, di fatti, una concorrenza agguerrita da parte delle altre realtà presenti sul mercato.

Social Shopping elenco

Tra i principali nomi: Glamoo, che ha come punti di forza le proposte legate al mondo della moda e del design; Groupalia, specializzata in offerte per città d’arte e centri turistici; Kgb Deals, che vanta una miriade di proposte legate alla cura del corpo e una forte integrazione coi social network; LetsBonus, che raccoglie un’abbondante serie di proposte di biglietti scontati per spettacoli, concerti, musical e rappresentazioni teatrali; Poinx, che detiene ottime offerte per visitare le principali città italiane a prezzi scontatissimi. Il meccanismo del bonus all’acquisto ha posto le basi per la forte crescita dell’e-commerce, e ha superato alcune barriere che da sempre hanno ostacolato il boom di vendite via web: l’impossibilità di vedere e toccare il bene fisico, e le difficoltà legate alle consegne. La novità più recente nel campo dello shopping di massa è, in merito, il sito EasyShop, specializzato in marchi del design e in prodotti ad alta tecnologia che vengono proposti con forti sconti per periodi limitati, in base ad accordi coi singoli produttori. Il sito – che fa capo al gruppo Mondadori – presenta una novità relativa al meccanismo di fissazione del prezzo, non fisso, ma calante sulla base dell’aumentare del numero di  compratori: in tal modo, chi effettua un acquisto ad un determinato prezzo, pagherà meno se alla scadenza molte altre persone avranno aderito alla medesima offerta. Non certo facile prevedere l’evoluzione di tale modalità commerciale, date le peculiarità dell’attuale congiuntura. Ciò che sembra abbastanza palese è che lo shopping collettivo permetterà alle aziende di diminuire la percentuale di invenduto, consentendo loro di godere di agevoli forme pubblicitarie, e del poter disporre del mai tramontato passaparola per poter reclutare nuovi clienti. La crescita dei siti specializzati è a doppia cifra, e a dicembre 2010 erano già 5 milioni le persone che per una volta si sono collegate al sito Groupon, con un tasso di crescita che ricorda le esperienze degli anni scorsi, registrate con Facebook e Youtube.

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Argomenti: Risparmio