Smaterializzazione denaro: la carta di credito sostuirà il contante?

Cresce la diffusione delle carte di credito in Usa, l'Italia resta fedele al visibile contante

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Carta di credito a cosa serve

Usare le carte di credito per pagare i conti dei ristoranti, il taxi, lo shopping nei negozi. In tutto il mondo, il denaro elettronico è oramai una realtà affermata, e anche qui in Italia – dove comunque l’affezione nei confronti delle banconote di carta è ancora elevata – l’utilizzo degli strumenti transazionali di pagamento sembra essere indirizzato verso una strada di crescita piuttosto sostenuta.

Carta di credito Usa

La vera “rivoluzione” elettronica ci viene tuttavia offerta dagli Stati Uniti, dove le carte di credito trovano ampio spazio nei portafogli, e dove il Tesoro ha deciso di smettere di stampare i biglietti da piccolo taglio. Il quotidiano che ha diramato per primo la notizia, il New York Times, sembra essere convinto che tale scelta costituirà l’anticamera di un presumibile, futuro addio al contante.

Addio contante

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America è d’altronde stato abbastanza chiaro: nessuna nuova banconota da 10 dollari verrà stampata d’ora in poi, con una sorte che sembra accomunare questa carta in disuso a quella utilizzata per stampare le banconote da 5 dollari, il cui numero di pezzi in circolazione è sceso ai minimi livelli degli ultimi 30 anni.

Diffusione carte di credito

È ancora il New York Times a informarci di qualche ulteriore elemento contraddistinguente il cambio dei tempi, ricordandoci come, il peso del denaro in contanti in circolazione negli Stati Uniti, sia oggi pari al 2,5% dell’intera economia nazionale, e cioè la metà di quanto riscontrabile nell’anno di prima introduzione delle carte di credito, il 1970. Insomma, la strada verso il declino del contante sembra essere ben indirizzata, e i nuovi passi in avanti verso l’introduzione di sistemi tecnologici di pagamento elettronici, contact less o meno, sembrano dar ragione a chi profetizza la morte delle banconote.

Carte di credito in Italia

In Italia il percorso da compiere verso un simile, potenziale e non scontato, traguardo, è invece più lungo di quella d’oltreoceano. Nella Penisola il numero di operazioni effettuate ogni anno con strumenti alternativi al contante è pari a 64 per abitante, contro una media europea di 160. Il numero di carte presenti nel nostro portafoglio è mediamente pari a 1,5 per abitante, contro la media continentale di 1,9 unità. In forte distacco anche il transato pro-capite: con le nostre carte di credito vengono infatti compiute, mediamente, 2.900 euro di operazioni per abitante, contro i 4.900 euro dell’Europa. Un gap abbastanza importante, che difficilmente potrà essere colmato nel breve periodo.  

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Argomenti: Conti e carte