Secondary ticketing, niente più biglietti a prezzi esorbitanti: TicketMaster chiude SeatWave e GetMeIn

A partire dal mese di ottobre, due siti di secondary ticketing saranno chiusi: il fenomeno sembra destinato a ridimensionarsi definitivamente.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
A partire dal mese di ottobre, due siti di secondary ticketing saranno chiusi: il fenomeno sembra destinato a ridimensionarsi definitivamente.

Il secondary ticketing rappresenta una pratica molto diffusa e molto criticata: si tratta dell’acquisto di biglietti di eventi e concerti da parte di specifici siti, che poi li rivendono all’utente finale a prezzi esorbitanti. Il noto rivenditore TicketMaster ha deciso di chiudere a partire dal mese di ottobre due siti di secondary ticketing di cui risulta proprietario: SeatWave e GetMeIn. La questione riguarda la posizione del sito in questione che è allo stesso tempo rivenditore ufficiale e proprietario di siti di secondary ticketing. Non è una questione di poco conto: il sito rischia azioni legali e nel resto d’Europa ci si sta muovendo molto contro questo fenomeno. Prima di analizzare quale sarà l’evoluzione per TicketMaster, ecco cosa accade in Europa e la posizione di alcuni artisti.

TicketMaster e il fenomeno in Europa – il secondary ticketing verso un ridimensionamento

Il fenomeno del secondary ticketing sta andando in contro a un netto ridimensionamento in tutta Europa. In Gran Bretagna, ad esempio, ci si sta muovendo per mettere in campo un’azione legale contro uno dei siti che la fanno da padrone in questo ambito, lo svizzero Viagogo. In Irlanda, invece, si sta cercando di approvare una vera e propria legge che vieta a singoli individui di rivendere i biglietti acquistati a un importo superiore a quello di acquisto.

La posizione di alcuni artisti contro il secondary ticketing

Sulla questione del secondary ticketing si sono espressi anche alcuni artisti di fama mondiale. Prendiamo l’esempio di Adele e Ed Sheeran: i due cantanti hanno appoggiato pubblicamente i servizi offerti online dal sito Twickets che fa in modo che i fan possano rivendere i propri biglietti inutilizzati con un prezzo che non deve superare il 10% in più rispetto al costo effettivo.

La strategia di TicketMaster per limitare il secondary ticketing

TicketMaster, più per evitare azioni legali che altro, ha deciso di chiudere i siti Seatwave e GetMeIn, sostituendoli con un servizio online dalle caratteristiche differenti. All’interno dello stesso sito, infatti, i privati potranno tranquillamente rivendere i propri biglietti ma ad un prezzo inferiore o pari a quello pagato per averlo. Sarà consentito al massimo un 15% in più, in vista del recupero degli eventuali costi di prenotazione sostenuti.

In Italia, dove al momento non esiste una normativa ufficiale che limiti il fenomeno del secondary ticketing, questa di TicketMaster potrebbe essere una piacevole novità.

 

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Argomenti: Eventi, Biglietti concerti