Se non si utilizzano i voucher voli in scadenza cosa succede?

Altroconsumo ha rilasciato delle informazioni in merito ai voucher voli in scadenza e non solo. Cosa succede se il tagliando scade, si perde il denaro?

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Sono molti i voucher voli in scadenza emessi dalle compagnie aeree e dagli operatori turistici all’inizio dell’emergenza da Covid-19. Vista l’incertezza di quello che potrà accadere quest’estate in quanto la campagna vaccinale è ancora all’inizio, in molti si chiedono cosa succederà al proprio voucher. Se quest’ultimo si userà entro la data di scadenza si potrebbe perdere denaro? Altroconsumo, l’associazione a difesa dei consumatori, ha cercato di dare risposte a queste domande.

Voucher in scadenza per voli sospesi per Covid: le Faq di Altroconsumo

Sono passati più di dodici mesi da quando c’è stato il primo stop dei viaggi sia nazionali che internazionali. All’epoca i viaggiatori che non riuscirono a partire ebbero dei voucher della durata di 1 anno. Vennero emessi dalla compagnie aeree o dalle agenzie di viaggio. Questo a seguito delle cancellazioni di voli o pacchetti turistici per l’emergenza Coronavirus. Il problema è che molti di essi sono in scadenza per cui in molti si chiedono cosa fare.
Altroconsumo a chi chiede se perderà il voucher in scadenza ad esempio il 15 maggio 2021 senza utilizzarlo, risponde di no. All’inizio, infatti, il voucher aveva durata di 1 anno. Essa è stata però estesa in automatico a 18 mesi con una proroga, quindi, di 6 mesi. Se il voucher scadrà il 30 giugno, ad esempio, si potrà prenotare un volo il 29 giugno da effettuarsi a settembre del 2021.

Faq Altroconsumo voucher voli in scadenza

Nel caso il voucher non venga utilizzato, infine, esso potrà essere convertito in denaro. Tale operazione andrà richiesta alla compagnia aerea o all’agenzia di viaggio. Per i voli in aereo, treno e traghetto, il voucher si potrà trasformare in denaro dopo dodici mesi.

Quello per soggiorni in albergo e viaggi a pacchetto soltanto dopo 18 mesi.
Voucher voli in scadenza: che fare se non si riesce a contattare la compagnia?
Se non si riesce a contattare la compagnia aerea per chiedere il rimborso o avere informazioni, Altroconsumo suggerisce di inviare una pec. In questo modo si potrà dimostrare di aver inviato la richiesta nei termini indicati. La Pec (acronimo di posta elettronica certificata) come si evince dal nome avrà lo stesso valore legale di una raccomandata. Con la ricevuta, infatti, si potrà dimostrare di aver fatto richiesta entro i termini come previsto dal Decreto numero 9 del 2020.
L’Associazione a Tutela dei Consumatori ha diramato quindi un elenco delle pec delle principali compagnie aeree. Tra queste, segnaliamo Alitalia la cui pec è [email protected] Quella Easyjet è [email protected] mentre Ryanair [email protected] Infine quella della Vueling è [email protected] mentre quella della Tap Air Portugal è [email protected]

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