Saldo contabile e saldo disponibile conto corrente: ecco la differenza

Ecco la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile su conto corrente.

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Ecco la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile su conto corrente.

Il conto corrente è lo strumento mediante il quale è possibile conservare del denaro nonché effettuare diverse operazioni come l’accredito dello stipendio o della pensione, i bonifici bancari o semplicemente dei pagamenti. Ma quale è la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile: ecco i dettagli.

Saldo conto corrente

Il saldo del conto corrente è la differenza sia essa positiva o negativa tra le entrate (ovvero il totale degli accrediti) e le uscite ovvero gli addebiti. Per capire esattamente come funziona il conto corrente è necessario capire cos’è il saldo disponibile, quello contabile ed il saldo liquido. Il contabile è dato dalla somma delle varie operazioni (sia di debito che di credito) registrate sul proprio conto fino ad un certo periodo. Il saldo disponibile, invece, è il totale che si ha effettivamente sul conto incluse le operazioni che sono state eseguite ma non ancora contabilizzate. Infine il saldo liquido è la somma sulla quale vengono calcolati gli interessi debitori o creditori di pertinenza di uno specifico rapporto di conto.

Ecco un esempio: se sul conto si hanno zero euro e si versa  su di esso un assegno di 100 euro: il saldo contabile sarà pari a 100 euro. Il saldo disponibile, invece, sarà pari a zero euro. Per il pagamento e l’accredito dell’assegno, infatti, ci vorranno vari giorni.

Data contabile, di valuta e disponibile

La data contabile è il momento in cui viene eseguita effettivamente la registrazione mentre quella di valuta è la data dalla quale decorrono gli interessi inerenti all’operazione. La data disponibile, infine, è il giorno dal quale la somma di denaro accreditata potrà essere usata per effettuare prelievi o pagamenti. Solitamente la data di valuta viene dopo o nello stesso momento di quella contabile.

In base alle proprie condizioni contrattuali, però, tale regola potrebbe non essere rispettata.

Ecco un esempio in cui i giorni delle tre date non coincidono. Un’azienda che paga con ritardo gli stipendi potrebbe chiedere alla Banca di emettere bonifici per il giorno 6 con data di valuta per i beneficiari da impostare per il 5 (ciò per ragioni contrattuali). In questo caso il 6 per l’azienda sarà la data contabile. Gli accrediti degli stipendi, invece, potrebbero arrivare nello stesso giorno o addirittura due giorni dopo per cui la data disponibile potrebbe essere addirittura l’8 del mese.

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