Dopo sacchetti di plastica bio per verdura e frutta a pagamento, arriva una nuova tassa sulla plastica?

Arriva una nuova tassa sulla plastica dopo i sacchetti bio per frutta e verdura a pagamento? Pare proprio di si.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Arriva una nuova tassa sulla plastica dopo i sacchetti bio per frutta e verdura a pagamento? Pare proprio di si.

Il Codacons ha dichiarato battaglia ai sacchetti di plastica bio a pagamento. Dal 1 gennaio 2018, infatti, quelli utilizzati al supermercato per carne, gastronomia, pesce e panetteria si pagano in quanto sostituiti da buste biodegradabili e compostabili con un contenuto di materia prima rinnovabile non inferiore ad una percentuale del 40%. Il Codacons però non ci sta e  ha deciso di intervenire. Intanto l’Unione Europea starebbe pensando di inserire una nuova tassa sulla plastica.

Sacchetti bio a pagamento per frutta e verdura

L’articolo 9 bis della legge di conversione 123/2017 ovvero il decreto del Mezzogiorno prevede che i sacchetti di plastica per frutta e verdura non potranno essere forniti ai cittadini a titolo gratuito. Il prezzo di vendita, poi, dovrà risultare sullo scontrino o sulla fattura di acquisto. Tale legge non dovrà essere applicata solo dalla grande distribuzione ma anche dai piccoli negozi. Per quanto concerne il prezzo, infine, esso sarà a discrezione degli esercenti e dei supermercati nei quali dal 1 gennaio varia da 1 a 3 centesimi.

I consumatori dovranno adeguarsi a tale norma e non potranno portare assolutamente da casa dei sacchetti da riutilizzare per “ragioni igieniche”. Proprio per tale motivo sui social è esplosa una grandissima polemica.

L’iniziativa del Codacons

Il Codacons ha deciso di intervenire sulla questione dei sacchetti di plastica a pagamento per frutta e verdura. I consumatori che si sono ritrovati a pagare il sacchetto bio a seguito di acquisto di prodotti sfusi senza richiedere il sacchetto, potranno fare una denuncia querela. In questo modo si potranno fare tutti i controlli necessari per accertare la rispondenza alla realtà dei fatti comunicati. Ecco la pagina web del Codacons, link, per fare denuncia.

Arriva una nuova tassa sulla plastica?

L’Europa non aveva chiesto che nei supermercati i sacchetti di plastica ultraleggeri dovessero essere a pagamento. La legge è stata è promossa in piena autonomia dal governo italiano. Intanto il commissario europeo al bilancio ovvero Oettinger ha comunicato che la prossima settimana verrà lanciata una nuova proposta ovvero una tassa sulla plastica per difendere i mari, gli animali, i mammiferi e i paesaggi dall’inquinamento.

Secondo Oettinger la maggior parte dei rifiuti di plastica finivano nei mercati fuori dell’Europa e sopratutto in Cina. La plastica vecchia e tutto il materiale di imballaggio, poi, veniva trasformato in giocattoli per bambini. Dal 1 gennaio 2018, però, il continente asiatico non prende più rifiuti di plastica. Per evitare che tutto ciò si ripercuota sull’ambiente, quindi, verrà introdotta (quasi sicuramente) una tassa sulla plastica. Ci si chiede però: essa sarà pagata dai produttori o nuovamente dai consumatori?

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Argomenti: Per la casa, Rincari