Sacchetti frutta e verdura a pagamento: dal 1 gennaio 2018 arriva la tassa occulta ma di quanto?

Da oggi 1 gennaio 2018 una nuova norma stabilisce che sacchetti di plastica dei supermercati utilizzati per la frutta e la verdura diverranno a pagamento. Ma quanto costeranno?

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Da oggi 1 gennaio 2018 una nuova norma stabilisce che sacchetti di plastica dei supermercati utilizzati per la frutta e la verdura diverranno a pagamento. Ma quanto costeranno?

A partire da oggi 1 gennaio 2018 una nuova norma introdotta dal decreto Legge Mezzogiorno entrerà in vigore. Parliamo di quella, a causa della quale, i sacchetti di plastica dei supermercati utilizzati per la frutta e la verdura diverranno a pagamento nonché compostabili e biodegradabili. Ma quanto costeranno?

Sacchetti di frutta e verdura da oggi si pagheranno

Il mese di gennaio 2018 per gli italiani si preannuncia un anno ricco di rincari: aumenteranno infatti le tariffe della luce, i ticket sanitari, i trasporti, il gas, l’acqua e tante altre cose. E, dulcis in fundo, si dovranno pagare anche le buste di plastica nelle quali inseriamo gli alimenti quando ci rechiamo al supermercato per comperare frutta e verdura. Ma quanto si spenderà per esse?  Il prezzo verrà deciso dal  supermercato ma si stima che andrà da un minimo di 2 centesimi ad un massimo di 10. Qualora si acquistino più prodotti quindi si rischierà di pagare una bella sommetta.

I sacchetti leggeri e ultraleggeri (ovvero quelli che hanno uno spessore della singola parete inferiore a 15 micron) dovranno essere per legge biodegradabili e compostabili con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40%. Purtroppo, però, a differenza delle attuali buste che usiamo per la spesa essi non potranno essere riutilizzabili. La loro distribuzione, infine, potrà avvenire soltanto a pagamento per cui ciò si rivelerà un nuovo salasso per gli italiani come comunica il Codacons.

L’idea di Coop Svizzera

La Coop Svizzera ha messo in atto una strategia per far risparmiare i suoi clienti. Essa ha messo a disposizione di coloro che frequentano i suoi supermercati di retine realizzate con fibra di cellulosa. Quest’ultima è ricavata da legno di faggio sminuzzato e tre di esse costano circa 4,55 euro. La novità nonché il risparmio è il fatto che possono essere riutilizzate sempre e non solo.

Nella medesima retina è possibile inserire più articoli sia di frutta  che di verdura. Ma come? Bisognerà pesare ogni singolo prodotto sulla bilancia prima di metterlo nella retina ed inserire l’etichetta con il prezzo che si dovrà stampare a pesatura ultimata. Vi saranno quindi benefici per l’ambiente e sopratutto per le tasche dei consumatori.

Leggete anche: Sacchetti frutta e verdura a pagamento dal 1° gennaio 2018: prezzi e divieti per i cittadini.

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Argomenti: Rincari, Per la casa