Roaming Unione Europea: dal 1°gennaio 2019 aumenteranno i gigabyte disponibili

Nuove regole sul roaming in Unione Europea: dal 1° gennaio 2019 con la propria offerta nazionale si avranno più gigabyte di internet da utilizzare.

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Nuove regole sul roaming in Unione Europea: dal 1° gennaio 2019 con la propria offerta nazionale si avranno più gigabyte di internet da utilizzare.

A partire dal 15 giugno del 2017 grazie al “Roaming Like at home” fu possibile utilizzare la propria offerta telefonica comprensiva di minuti, messaggi e giga di internet anche in 4G (ma limitati) nei paesi dell’Unione Europea senza alcun costo aggiuntivo. Il traffico dati, invece, è sempre dipeso dall’importo del canone mensile dell’offerta. Dal 1° gennaio 2019, però, vi sarà una succosa novità: i gigabyte disponibili per l’estero aumenteranno.

Ecco come.

Ecco come aumenteranno i gigabyte disponibili per l’UE

Il volume dei gigabyte fino al 31 dicembre seguirà questa formula: importo del prezzo della propria offerta telefonica con Iva esclusa / 6 per due. Dal 1° gennaio 2019, invece, la formula sarà questa: importo canone della propria offerta telefonica (Iva esclusa)/4.5  per due. Ciò significa che dall’anno nuovo il limite per avere gigabyte all’estero scenderà da 6 a 4,5 euro (Iva esclusa). Dal 2020 il limite scenderà a 3,50 sempre Iva esclusa mentre dal 1° gennaio 2021 scenderà a 3 euro Iva esclusa. Infine dal 2022 (sempre dal 1° gennaio) il limite Iva esclusa sarà di 2,50 euro.

I gigabyte, quindi, aumenteranno di anno in anno favorendo i consumatori. Cambieranno anche i costi extra. Qualora i giga finiscano, poi, entro il 31 dicembre 2018 si pagheranno 0,71 centesimi per MB (Iva esclusa) mentre dal 1° gennaio 2019 il costo sarà di 0,54 centesimi a MB (Iva esclusa). I clienti di Coop Voce, invece, non subiranno alcun cambiamento in quanto tale operatore permette già di utilizzare tutti i gigabyte anche in Unione Europea.

Paesi nei quali è valida l’offerta in Roaming

I paesi nei quali la propria offerta nazionale sarà valida saranno quelli facenti parte dell’Unione Europea. A questi si aggiungeranno quelli dell’EEA ovvero dell’area economica europea. Parliamo dell’Austria, del Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi anche il Guadalupa, la Guyana francese, La Reunion, la Mayotte, Martinica) e la Germania. E ancora Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia ed infine l’Ungheria.

Regole roaming UE

Le regole del roaming Like Home saranno valide soltanto per coloro che viaggeranno occasionalmente nei paesi dell’Unione Europea.

Per verificare il rispetto di tale regola, l’operatore telefonico di appartenenza potrà monitorare l’attività in roaming degli ultimi quattro mesi e se si scoprirà che il consumatore ha trascorso più tempo fuori dall’Italia che nel proprio paese, l’operatore potrà contattare il cliente  chiedendogli spiegazioni che dovranno essere fornite entro quattordici giorni. Se il cliente continuerà ad effettuare abusi, potrebbero essergli quindi applicate le tariffe aggiuntive con massimali.

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