Rivoluzione Vodafone: presto tornerà alla fatturazione ogni trenta giorni ma Asstel si oppone

Vodafone rivoluziona nuovamente la telefonia mobile e fissa: la fatturazione tornerà a ogni trenta giorni. Anche l'Asstel scende in campo e difende quella a 28 giorni. Le info.

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Vodafone rivoluziona nuovamente la telefonia mobile e fissa: la fatturazione tornerà a ogni trenta giorni. Anche l'Asstel scende in campo e difende quella a 28 giorni. Le info.

Il lancio del nuovo operatore telefonico del gruppo Iliad il cui sarà Ho.Mobile è atteso per l’inizio del prossimo anno e quindi per il 2018. Per questo e per il quasi sicuro intervento nella fatturazione mensile da parte del Governo, la Vodafone ha deciso di tornare su i suoi passi abbandonando la fatturazione ad ogni 28 giorni. Asstel, però, non è favorevole al ritorno alla vecchia bolletta. Ecco le ultime informazioni in merito.

Vodafone torna alla fatturazione ogni trenta giorni

L’Ad della Vodafone Italia il cui nome è Aldo Bisio, in una recente intervista al Corriere della Sera, ha parlato non solo del 5G, la nuova rete super tecnologica e veloce che dovrebbe debuttare nel nostro paese nel 2020, ma anche della fatturazione a ogni 28 giorni che i clienti non hanno gradito. In merito ad essa, Bisio ha detto che nel 2016 il ciclo di fatturazione è stato ridotto ed esso ha portato di conseguenza un aumento dei prezzi.

Ciò è stato fatto legittimamente in un mercato liberalizzato dove c’è competizione. Lo stesso ha poi aggiunto che la sua azienda si è resa conto che la trasparenza nei confronti dei clienti è però venuta meno per cui si è presa la decisione di tornare alla fatturazione precedente ovvero quella a trenta giorni. Bisio ha comunicato che per tornare indietro ci vorranno dei grossi investimenti che sono già in corso per cui in breve tempo si tornerà alla precedente fatturazione.

Perché Vodafone torna alla vecchia fatturazione

Si crede che la mossa dell’Ad di Vodafone Italia sia stata dettata non solo per il prossimo intervento del Governo su tale questione ma anche a causa dell’arrivo del nuovo operatore telefonico Ho.Mobile che in Francia, di mese in mese, aumenta il suo numero di clienti grazie alla trasparenza delle tariffe, ai pochi reclami e alle offerte low cost.

Ricordiamo che tra queste vi è “Forfait Free” che costa 19,90 euro (per gli abbonati a internet Freebox il costo è di 15,99 euro). A fronte di tale cifra si ricevono 100 Gb di internet di cui 25 Gb da usare in roaming non solo nei paesi europei ma anche in Canada, Nuova Zelanda, Israele, Australia e Sud Africa. Inoltre tale offerta offre minuti e messaggi illimitati in Francia.

Assatel si oppone

Asstel, che è l’associazione di categoria, che nel sisyema di Confindustria rappresenta le imprese della tecnologia dell’informazione esercenti servizi di telecomunicazione fissa e mobile non è d’accordo con l’eventuale intervento del Governo sulla fatturazione ad ogni ventotto giorni. Secondo l’Associazione intervenire con un obbligo legislativo sui prezzi porterebbe ad un quadro normativo di dubbia compatibilità con quello europeo. Secondo Asstel quindi è fondamentale che vi sia la libertà da parte degli operatori telefonici di determinare le condizioni di offerta dei servizi.

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