Rivoluzione Poste Italiane: consegne fino alle 19.45 e nei giorni festivi – ecco dove si parte

Poste Italiane soffre sempre più la concorrenza dei corrieri e lancia una rivoluzione: consegne fino alle 19.45 e nei giorni festivi. Ecco dove parte la sperimentazione.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Poste Italiane soffre sempre più la concorrenza dei corrieri e lancia una rivoluzione: consegne fino alle 19.45 e nei giorni festivi. Ecco dove parte la sperimentazione.

Si tratta di una vera rivoluzione: Poste Italiane, infatti, ha deciso di cambiare completamente la propria struttura organizzativa e di lanciare una sfida ai corrieri che sia per i prezzi sia per gli orari di consegna rappresentano spesso la scelta preferita dagli italiani. Si tratta, comunque, di una sperimentazione, che non partirà immediatamente in tutte le città italiane per i complessi schemi organizzativi. Ecco di cosa si tratta e dove avrà inizio la sperimentazione.

Consegne nel pomeriggio, il sabato e nei giorni festivi: la rivoluzione Poste Italiane

Poste Italiane intende rivoluzionare il sistema di consegne. Stando alle innovazioni proposte, infatti, le consegne potranno avvenire fino alle 19.45 di sera. La decisione è stata presa soprattutto per quei clienti (molti) che, lavorando tutto il giorno, non si trovano mai a casa nell’orario classico di consegna: la sfida è lanciata ovviamente ai corrieri che già offrono tale servizio. Inoltre, la rivoluzione prevede anche consegne nella giornata di sabato entro le ore 14.00 e, soprattutto, mediante specifici accordi da stipulare con clienti singoli o aziende, nei giorni festivi. Si tratta di una sperimentazione davvero innovativa e che rivoluzionerà completamente l’organizzazione di Poste Italiane, in questo senso, lo annunciamo subito, queste innovazioni non partiranno in tutta Italia.

Dove parte la sperimentazione di Poste Italiane e quando verrà allargata a tutta la penisola

La rivoluzione di Poste Italiane non è soltanto una promessa, in quanto la sperimentazione è già partita. L’unica zona d’Italia, interessata dall’innovazione, sarà l’hinterland milanese: si è optato per una zona ristretta e per paesi dalla grandezza limitata per due ordini di motivi: il primo è verificare se la sperimentazione è davvero gradita all’utenza e considerata utile; il secondo è che tale rivoluzione prevede una nuova organizzazione molto complessa, per cui è sembrato più facile e immediato partire con i piccoli centri. In pole position per la sperimentazione si trova la città di Genova, la quale già si sta muovendo per far partire il nuovo sistema organizzativo. Se tutto dovesse andare per il meglio, si lavorerà affinché anche le grandi città e poi piano piano tutto il territorio nazionale sia coperto da questa innovazione: è chiaro, ovviamente, che in una metropoli è tutto molto più complesso, ma se la sperimentazione dovesse essere gradita (e, probabilmente, lo sarà), è chiaro che ci si muoverà in questa direzione.

La sfida, dunque, è lanciata ai corrieri privati, i quali non solo offrono servizi sempre più personalizzati e personalizzabili, ma anche per quanto concerne i costi vengono ritenuti più vantaggiosi e affidabili.

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Argomenti: Conti e carte, Operazioni Postali

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