Ritiro pensioni: Poste italiane cambia le regole ma senza avvertire i correntisti

Per il prelievo allo sportello di un ufficio diverso è obbligatoria la tessera elettronica

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

ritiro pensioni

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E’ stata Federconsumatori a denunciare per prima qualche giorno fa, attraverso un comunicato stampa (Poste Italiane cambia le regole: carta elettronica obbligatoria), il cambio improvviso e unilaterale delle regole previste da Poste Italiane per il ritiro di contanti allo sportello dal libretto postale per i titolari di Bancoposta +. La novità riguarda soprattutto i pensionati ma anche i lavoratori dipendenti. Il Decreto Salva Italia aveva già ridotto a 999 euro (dai 2500 euro originari) l’ammontare del prelievo che i titolari di libretto postale potevano fare in qualsiasi ufficio, anche diverso rispetto a quello in cui avevano aperto il libretto.

Titolari Bancoposta +: quando diventa obbligatoria la carta

Ora l’azienda ha imposto un altro limite, senza peraltro avvisare con anticipo i correntisti: per il prelievo in un ufficio postale diverso da quello di apertura del conto bisogna essere muniti obbligatoriamente della tessera elettronica legata al libretto. Un paradosso se si considera che la richiesta della tessera elettronica al momento dell’apertura del libretto, per quanto gratuita, è comunque facoltativa e soprattutto che la pubblicità del conto Bancoposta + evidenziava tra i vantaggi maggiori di questa modalità di risparmio proprio il fatto che il libretto non era vincolato ad una carta elettronica. E statisticamente i correntisti a non aver abbinato al libretto una carta sono per la maggior parte pensionati. Il mancato avviso del cambiamento rischia di mettere in seria difficoltà molti pensionati ai quali verrà di fatto negato il ritiro della pensione senza scheda elettronica e in un ufficio diverso da quello di apertura del libretto. Quantomeno, ha sottolineato la Codacons, ai clienti andava inviata una comunicazione a domicilio. A questo punto è facile immaginare il disservizio che rischia di crearsi agli sportelli. Neppure collegandosi al sito delle Poste è possibile ad oggi avere aggiornamenti in merito. Resta da capire se e quando Poste italiane fornirà spiegazioni in merito.

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Argomenti: Conti e carte, Immobiliare