Risparmio tradito per 100 miliardi in 30 anni, i numeri della vergogna di Adusbef-Federconsumatori

Risparmio tradito per 100 miliardi in 30 anni. Numeri scioccanti di Adusbef e Federconsumatori, che accusano Bankitalia di scarsa vigilanza.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Risparmio tradito per 100 miliardi in 30 anni. Numeri scioccanti di Adusbef e Federconsumatori, che accusano Bankitalia di scarsa vigilanza.

Il risparmio è tutelato dall’art.47 della Costituzione? Peccato, che al pari di tanti altri articoli sia semplicemente lettera morta. I numeri snocciolati in questi giorni da due tra le principali associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, non lasciano spazio a dubbi: i risparmiatori italiani sono stati truffati senza ritegno e non da oggi.

Dal 1985, tra crac bancari e industriali, sarebbero andati in fumo circa 100 miliardi di euro di risparmio, qualcosa corrispondente oggi a oltre il 6% del pil. I casi più eclatanti riguardano la vicenda di Parmalat e i Tango-bond, ciascuna delle quali ha “bruciato” 14 miliardi di euro, a discapito rispettivamente di 175.000 e 450.000 piccoli investitori.

Risparmio tradito, 30 anni di truffe miliardarie

Altri scandali sono legati ai bond Cirio e al fallimento di Lehman Brothers, anche se in quest’ultimo caso parliamo di un crac internazionale, alla base della più grave crisi finanziaria mondiale dai tempi della Grande Depressione. Non ultimo, c’è MPS, che con l’acquisto di Antonveneta ha dato vita a una voragine di 18 miliardi di euro.

I casi più recenti sono cronaca di questi mesi: i salvataggi di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CariChieti hanno azzerato le azioni e le obbligazioni subordinate dei 4 istituti, mentre il conto diventa salatissimo anche per gli azionisti della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, che complessivamente hanno perso negli ultimi anni 18,9 miliardi, di cui 10 per il crollo del valore dei titoli, 4 per le perdite dell’ultimo triennio e 4,9 per gli aumenti di capitale.

Sfiducia in Bankitalia

Inutile dire che le suddette associazioni hanno inveito contro il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, prima ancora che questi tenesse in pubblico le sue Considerazioni Finali questo martedì, definendo il suo discorso una preannunciata “messa cantata”. Stando ai commenti della stampa, l’assenza di autocritica della Vigilanza darebbe ragione proprio ai rappresentanti dei risparmiatori, che lamentano una scarsa capacità di monitorare il settore e di prevenire azioni di vera e propria truffa ai danni del mercato.

 

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti, Truffe

I commenti sono chiusi.