Risparmio smart ed emergenza Coronavirus, cambiano le abitudini: si spende meglio e in modo più oculato

Oval, l'applicazione che aiuta a risparmiare, ha effettuato un'indagine in epoca di emergenza Coronavirus: ecco le info.

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Oval, l'applicazione che aiuta a risparmiare, ha effettuato un'indagine in epoca di emergenza Coronavirus: ecco le info.

Oval, l’applicazione che aiuta a risparmiare, ha effettuato un’indagine in epoca di emergenza Coronavirus per capire come le nuove condizioni di vita stanno modificando i rapporti con il denaro, il risparmio, le spese nonché il rapporto con le persone.

Dall’indagine emerge che sono cambiate le abitudini e cresciute le spese alimentari: si spende infatti meglio e con maggiore oculatezza.

Ecco allora le abitudini di spesa durante il lockdown e l’attenzione degli italiani ai propri risparmi che non si stanno toccando almeno per la maggior parte di essi.

Risparmio smart: si spende meglio, perché?

Dall’indagine di Oval emerge che il 67% delle persone interpellate ha comunicato di essere più attento alle proprie finanze da quando si è entrati nella fase del lockdown nonostante si spenda di meno per la chiusura di molte attività. Il 64%, infatti, ha risposto di aver modificato le proprie abitudini di acquisto facendo più attenzione a come si spende.

In questo modo è cambiato il rapporto con il risparmio ma ciò non significa necessariamente che le persone spendano di meno. Significa semplicemente che ogni individuo cerca di fare degli acquisti con maggiore avvedutezza.

Risparmio smart: il denaro accantonato resta tale

Dall’analisi di Oval emerge che la maggior parte delle persone intervistate ha dichiarato di continuare a tenere i risparmi accantonati sulla app senza attingervi neanche 1 euro. Soltanto una piccola parte di essi, infatti, ha comunicato di averne avuto bisogno per gestire al meglio 1 mese in casa. Da ciò, quindi, si evince che il lockdown non ha per nulla intaccato le abitudini di risparmio smart.

Risparmio smart: come cambiano le abitudini

In epoca di emergenza Coronavirus e di lockdown, dall’analisi di Oval emerge che vi è stato un aumento delle spese alimentari anche perché non si è speso più nulla per bar o ristoranti.

E’ emerso inoltre che il 20% degli intervistati spende anche il 50% in più ma la cifra settimanale in generi alimentari va dai 50 ai 100 euro alla settimana.

Un altro aspetto interessante è anche il tempo in cui si sta al supermercato. Molti, infatti, il 47% cercano di effettuare la spesa in breve tempo cercando di ottimizzare al massimo i propri acquisti. Il 27%, poi, mette al primo posto la qualità mentre il 24% la quantità per cercare in questo modo di uscire il meno possibile.

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