Risparmio italiani eroso da sofferenze bancarie e passività

Il debito delle famiglie italiane è inferiore rispetto a quello di altri paesi europei. Fino a quando?

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Crisi economica Italia 2011 – La crisi degli ultimi anni ha prodotto due principali, grandi, vittime: il freno consolidato alla crescita dei consumi, e la venuta a mancare del risparmio delle famiglie italiane, con significativo impatto sulle abitudini delle famiglie della Penisola. Con una situazione economica dalle caratteristiche di stagnazione, la maggior parte delle famiglie italiane, al fine di mantenere il tenore di vita ante crisi, ha iniziato ad erodere i risparmi accumulati; laddove non vi fossero risorse – ipotesi tutt’altro che rara – le stesse famiglie hanno dato il via a un ricorso al credito maggiore rispetto al passato, che in molti casi si è ben presto caratterizzato in un livello di indebitamento non sostenibile nel medio termine. Passività famiglie Italiane – Secondo i dati comunicati da Adusbef, che ha elaborato le analisi statistiche condotte periodicamente dalla Banca d’Italia, le passività delle famiglie italiane sarebbero cresciute del 55% in un anno passando da 596 a 924 miliardi di euro. Contemporaneamente, è invece diminuito il risparmio degli stessi nuclei familiari, che negli ultimi anni è sceso da 60 a 30.6 miliardi (-49%).

Sofferenze bancarie 2011

La crescita delle passività è  riconducibile in maniera fondamentale alla crescita dei debiti a medio lungo termine (ad esempio, i mutui per l’acquisto di una casa, o i finanziamenti personali con ampi piani di ammortamento), passati da quota 425,6 a quota 643 miliardi. Valutato ciò, se è vero che sempre più italiani riescono ad assaporare il sogno di una casa tutta loro grazie al supporto bancario (invero non continuo, soprattutto nei tempi più recenti), è dall’altra parte altresì vero che sono cresciute a dismisura (del 49%) le sofferenze degli ultimi cinque anni. Segno che molti debitori non sono riusciti ad onorare gli impegni e saldare le scadenze nei tempi stabiliti, a causa delle proprie rispettive difficoltà economiche e finanziarie, e all’insufficienza patrimoniale.

Risparmio italiano medio

Sul fronte dei risparmi, questi, tra il 2002 e il 2010, hanno fatto segnare una contrazione del 67.75%, con un -26.6% nel solo 2010. Una situazione pericolosa, che mette in luce un vero e proprio allarme generazionale: i figli stanno erodendo i patrimoni di famiglia, riducendo i bacini di risorse cui di norma si attingeva di rado. Sempre in merito all’andamento dei risparmi l’Ufficio Studi di Confcommercio ha recentemente calcolato che ogni 100 euro di reddito, la soglia di risparmio è oggi pari a “soli” 10 euro, contro i 23 euro di vent’anni fa. In termini reali, quindi, il risparmio annuo pro capite è calato del 60%: da 4.000 a 1.700 euro.

Debito famiglie italiane

Il quadro generale non è dei migliori. Tuttavia, il livello del debito delle famiglie è ancora sotto controllo, dicono gli economisti. I debiti privati del 2010 superano appena il 60% del reddito disponibile, mentre in Francia la proporzione è pari all’80%, in Germania al 90% e in Spagna addirittura al 110%. Ma quanto durerà?

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Argomenti: Risparmio