Risparmio gestito, raccolta netta a +27,5 mld. Ecco i risultati dei gestori

Ecco i numeri del risparmio gestito in Italia al 31 marzo: meno italiani e sempre più fondi stranieri. E Generali continua a primeggiare tra i gestori.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Ecco i numeri del risparmio gestito in Italia al 31 marzo: meno italiani e sempre più fondi stranieri. E Generali continua a primeggiare tra i gestori.

Secondo Assogestioni, la raccolta netta per l’industria del risparmio gestito è stata positiva per 27,5 miliardi nel primo trimestre del 2015, segnando un risultato superiore ai +20,3 miliardi del trimestre precedenti, ma molto meno brillante di quello dei primi tre mesi dello scorso anno, che con un +55,4 miliardi erano stati i più fruttuosi dell’esercizio. Il patrimonio gestito ha toccato un nuovo massimo storico di 1.857 miliardi, in aumento dai 1.834 miliardi del 31 dicembre scorso. Nel dettaglio, i fondi aperti hanno segnato una raccolta netta di 13,4 miliardi dai +9,3 miliardi dell’ultimo trimestre 2015 (+7,7 miliardi l’esito dei fondi monetari, +1,22 miliardi per gli azionari, +957 milioni i bilanciati e +360 milioni gli obbligazionari), le gestioni di portafoglio hanno registrato un’accelerazione a +14 miliardi da +10,5 miliardi. Guardando alla nazionalità dei fondi in cui è stato investito il denaro degli italiani, scopriamo che quelli di diritto estero hanno segnato una raccolta netta positiva per 14,77 miliardi, mentre quelli nazionali una negativa di 1,38 miliardi. I primi si portano così al 73% del patrimonio gestito con 615,5 miliardi, mentre i fondi italiani arretrano a 229,15 miliardi dai 234,4 miliardi del trimestre precedente. I fondi azionari scendono a 178,9 miliardi dai 188,4 di dicembre, i bilanciati salgono a 68,4 miliardi da 68 miliardi, i monetari salgono a 42,4 miliardi e gli obbligazionari passano da 349,2 a 351,4 miliardi, mentre scendono i flessibili da 203,8 a 201 miliardi. Analizzando le performance dei principali gestori, scopriamo che Generali ha chiuso il primo trimestre con una raccolta netta di 9,68 miliardi, portando a 464,6 miliardi il totale del patrimonio gestito (25,7% del totale). Intesa-Sanpaolo ha registrato nel periodo un +5,15 miliardi e ha incrementato il patrimonio gestito a 353 miliardi (19,5%). Unicredit, tramite Pioneer Investments, segna nel trimestre -526,7 milioni, avendo al 31 marzo un patrimonio gestito di 141,7 miliardi (7,8%). Anima Holding segna +4,49 miliardi e per un patrimonio gestito di 69,3 miliardi (3,8%), seguita a ruota da Poste Italiane con 69 miliardi e una raccolta netta nel periodo di 1,36 miliardi. E ancora: Allianz subisce un deflusso netto di 479 milioni e gestisce così un patrimonio di 40,49 miliardi. Amundi segna +1,34 miliardi, Azimut +1,04 miliardi, Banco Popolare +978,6 milioni, BNP Paribas +1,89 miliardi, JP Morgan +895 milioni, Invesco – 706 milioni, Franklin Templeton -1,5 miliardi, M&G Investment -942 milioni.

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti, Risparmio gestito