Rimborso biglietti aerei anche non cancellati per emergenza Coronavirus si potranno richiedere

Le info e le comunicazioni dell'Enac in merito ai biglietti cancellati e non per emergenza Coronavirus. Il punto della situazione.

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Le info e le comunicazioni dell'Enac in merito ai biglietti cancellati e non per emergenza Coronavirus. Il punto della situazione.

I voli che vengono cancellati dalle compagnie aeree per emergenza Coronavirus cresce sempre di più ed in merito a ciò il regolamento europeo in materia numero 261 del 2004 comunica che i passeggeri avranno diritto al rimborso totale dei biglietti aerei.  Le info e le ultime comunicazioni dell’Enac.

L’Enac dice si ai rimborsi extra

Il regolamento europeo comunica che se il volo è stato cancellato per ragioni non derivanti dalla volontà della compagnia aerea (ad esempio i voli su Milano vicino alla zona rossa) non si avrà diritto al rimborso. È diverso il caso dei voli diretti verso le città che non sono sottoposte alle restrizioni e che non si trovano nemmeno vicino a tali zone. Se la compagnia aerea cancella il volo soltanto per esigenze economiche allora il risarcimento potrà essere richiesto. Ecco il link dell’Enac in merito a tale argomento.

C’è poi il caso dei passeggeri che non hanno il volo cancellato. Costoro, però, non possono prendere l’aereo perché si trovano nella zona rossa e quindi sono impossibilitati a muoversi mentre altri non possono prendere l’aereo perché nei paesi di destinazione come Israele non permettono di sbarcare.

In questi quasi l’Enac comunica che i passeggeri avranno il rimborso.  L’Ente nazionale per l’aviazione civile al quotidiano LaRepubblica ha precisato inoltre che il rimborso dovrà essere chiesto alla compagnia con la quale si doveva viaggiare facendo riferimento al provvedimento o all’ordinanza con la quale è stata disposta la restrizione dal Presidente della Repubblica o da quello della Regione.  Qualora il vettore si rifiuti di erogare il rimborso, allora il passeggero potrà agire per vie legali o rivolgersi alle Odr/Adr ovvero all’Alternative dispute resolutions e Online dispute resolutions.

Al momento le info delle compagnie aeree sono le seguenti

Alitalia ha comunicato che chi avrebbe dovuto viaggiare dal 23 febbraio all’8 marzo ma si trova nella zona rossa avrà diritto ad un buono di importo uguale al biglietto che aveva acquistato. Esso si potrà usare per comperare altri ticket Alitalia fino al 30 giugno ma la richiesta dovrà essere fatta entro il 15 marzo 2020.

La EasyJet sulla pagina ufficiale parla soltanto del rimborso per i passeggeri che dovevano recarsi in Israele dall’Italia mentre la Ryanair ha comunicato di aver prontamente informato i clienti dei voli cancellati (nelle zone dove è stato interdetto l’accesso agli italiani) con l’opzione di poter riprenotare un viaggio o richiedere un rimborso. Ha dato inoltre la possibilità di cliccare su questo link per le info sul regolamento europeo. Sul sito della compagnia aerea low cost, però, non  viene comunicato nulla sulla situazione degli italiani che vivono nelle zone rosse e che quindi non possono raggiungere nemmeno gli aeroporti.

Leggete anche: Coronavirus: rimborso biglietti aerei, aggiornamenti Ryanair, EasyJet, American Airlines e Swiss

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