Richieste mutui Italia: -8% le domande di mutui nel primo semestre 2011

L'andamento delle richieste di mutui nel primo semestre fa registrare una contrazione: ecco i motivi

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Mutui Italia 2011 – Brutte notizie per il potenziale consolidamento della ripresa del comparto finanziario immobiliare. Anche se alcuni dati ci forniscono margini di ottimismo per il prossimo futuro, gli elementi consuntivi con i quali dobbiamo quotidianamente rapportarci evidenziano una continua flessione dei principali numeri in merito alle richieste di mutui ipotecari.

Andamento mutui 2011

Crif ha infatti appena resa nota l’evoluzione della domanda complessiva di mutui da parte dei cittadini italiani, che durante il primo semestre del 2011 avrebbe subito una flessione pari all’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta, con evidenza, della peggiore prestazione annua dall’inizio della crisi ad oggi, visto e considerato che negli ultimi quattro anni si evidenziano due flessioni periodali (nel 2010 il dato fu in contrazione del 2%, nel 2008 lo fu del 3%) e una sola controtendenza (quella del 2009, + 4%).

Richieste mutui Italia

Negativo è anche il dato temporale più prossimo a noi. Si pensi, in questo frangente, che nel secondo trimestre le richieste di mutui sono calate del 14% rispetto al secondo trimestre del 2010, e che per quanto concerne il solo mese di giugno, la contrazione è stata addirittura pari al 17%, per il decremento più grave dal primo mese del 2007.

Aumento tassi mutui

Numerose le determinanti di questa diminuzione. Stando alle prime osservazioni, sembrerebbe che la flessione sia generata dalla sinergia di più fattori negativi, quali la crisi occupazionale da una parte, e l’incremento dei tassi di mercato dall’altra.Il futuro non sembra inoltre promettere rimbalzi nel brevissimo termine, quanto un’altra stabilizzazione della flessione, cui dovrebbe seguire una lenta ripresa, da consolidarsi nel corso del prossimo anno. All’interno del comparto dei mutui, cresce infine la richiesta di quelli con scadenze a 25 e 30 anni (che assorbono circa il 31% delle richieste), per importi tra i 100 e i 150 mila (il 31% del totale).

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Argomenti: Mutui e Prestiti