Richiesta mutuo con contratto a tempo determinato: quali possibilità ci sono?

Requisiti, pro e contro dei contratti di mutuo atipici

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Tempo determinatoLa richiesta di mutuo presuppone, per essere accettata, delle garanzie: i requisiti imposti dalle banche sono sempre più stretti. Quali possibilità ci sono per chi ha un contratto a tempo determinato (o addirittura a progetto) di vedersi riconosciuta la richiesta di mutuo? Solitamente le banche impongono delle condizioni apposite per il riconoscimento del mutuo a persone assunte a tempo determinato. Nell’accezione bancaria in questa categoria rientrano tutti i soggetti che non hanno partita iva o contratto a tempo indeterminato quindi non solo quelli assunti a tempo determinato ma anche chi ha un contratto a progetto, i lavoratori occasionali, gli apprendisti etc. Questa maggiore elasticità delle banche si è resa necessaria per via della diffusione di contratti atipici. In tempi di crisi le possibilità di accesso al credito per chi non offre la garanzia di un contratto a tempo indeterminato sono ridotte ma non del tutto azzerate. Chi può fare da garante Fondamentale può essere la presenza di un garante, non necessariamente un parente, che risponda personalmente in caso di insolvenza del mutuatario. Per ammettere una persona nel ruolo di garante il reddito di quest’ultima deve essere sufficiente a coprire la rata mensile.

Contratti di mutui atipici: vantaggi e svantaggi

Va tenuto a mente peraltro che la sussistenza di minori garanzie si traduce in costi più elevati rispetto ad un mutuo tradizionale. A fronte di questo però ci sono anche agevolazioni: i contratti di mutuo per lavoratori atipici under 35 anni ad esempio prevede la possibilità di interrompere il pagamento delle rate anche fino a sei mesi nel caso in cui il lavoratore perda il lavoro. Oltre al requisiti anagrafico (avere meno di 35 anni) è necessario aver lavorato almeno 30 mesi nell’ultimo triennio.

Mutuo di Intesa San Paolo per i lavoratori con contratto a tempo determinato

La proposta del Gruppo Intesa Sanpaolo prevede la possibilità per i lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo determinato di richiedere un mutuo per l’acquisto di un immobile o per la costruzione o ristrutturazione. L’anzianità lavorativa minima richiesta è di 18 mesi e la durata residua del contratto non deve essere inferiore a sei mesi dalla data della stipula del contratto del mutuo. Oltre alla figura del garante il contratto prevede la stipula parallela di un’assicurazione contro incendi e scoppio dell’abitazione. L’importo riconosciuto va da un minimo di 30 mila euro fino all’80% del valore dell’immobile. In caso di successive entrate esiste la possibilità di estinguere il debito anticipatamente risparmiando sugli interessi e senza penali.

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Argomenti: Mutui e Prestiti