Richiesta di mutuo: cosa fare quando viene respinta

Come e quando fare ricorso all’arbitro bancario

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

richiesta mutuoIl 2012 ha fatto registrare un calo nel settore dei finanziamenti ipotecari, sia per quanto riguarda la richiesta di mutuo sia dal punto di vista della concessione. In altre parole sempre meno persone chiedono mutui ma, al tempo stesso, le banche hanno importo un taglio netto delle concessioni irrigidendo i requisiti di accesso. Questi dati sono confermati sia dalle stime di Banca d’Italia che dal Rapporto di Tecnocasa (che non prevedono miglioramenti in questo senso almeno fino alla metà del 2013).   Può la Banca non accettare la richiesta di mutuo? Cosa dice la legge Sebbene la Banca Centrale Europea abbia concesso ingente liquidità alle banche ad un irrisorio tasso di  interesse pari all’1%, molti istituti di credito mantengono un atteggiamento di chiusura al credito erogando sempre con minore frequenza prestiti e mutui ai richiedenti. Contro questa tendenza alcune associazioni dei consumatori stanno organizzando reazioni comuni. Da parte sua il Governo aveva dato un primo segnale con il Decreto Liberalizzazioni, quantomeno dal punto di vista della nuova modalità di “alternative dispute resolution”, con la pubblicazione del comunicato sulla Gazzetta Ufficiale in cui Bankitalia approfondiva nel dettaglio l’iter per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di mutui e finanziamenti di fronte all’arbitro bancario in seguito alla segnalazione del Prefetto. Il Decreto Legge per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (D.L. n. 1/2012, art. 27-bis, comma 1-quinquies) ha attribuito al Prefetto il potere di segnalare all’Arbitro Bancario Finanziario, creato nel 2009 per iniziativa della Banca d’Italia su disposizione attuative della Legge sul risparmio, problematiche inerenti l’erogazione di servizi bancari e finanziari, su richiesta del cliente Secondo quanto previsto infatti il cittadino che si  il mutuo rifiutato per mancata soddisfazione dei requisiti minimi di accesso al credito o anche imporre clausole vessatorie che di fatto impediscono o quantomeno scoraggiano l’accesso al credito, può presentare istanza alla  Prefettura competente per territorio. L’arbitro bancario ha un termine massimo di trenta giorni dalla segnalazione per pronunciarsi sulla controversia. Si tratta di un organo indipendente e imparziale articolato nei collegi di Roma, Milano e Napoli. I tempi sono quindi sulla carta rapidi e i costi minimi. Ovviamente si può ricorrere all’arbitro bancario non solo in caso di richiesta di mutuo rifiutata ma anche quando le condizioni vengono rese, in corso di rapporto, particolarmente svantaggiose per il cliente. Va precisato che la competenza dell’arbitro bancario è limitata alle controversie aventi ad oggetto servizi bancari e finanziari di valore non superiore a 100 mila euro e che decisioni non sono vincolanti anche se l’eventuale inadempienza degli intermediari è resa pubblica il che di fatto è uno stimolo all’adeguamento non rappresentando una buona pubblicità a livello professionale e di affidabilità.

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Garanzie mutuo