Rendimenti zero e pensioni: gli italiani risparmiano poco per la vecchiaia?

Con i rendimenti azzerati, gli italiani dovrebbero risparmiare di più per le pensioni future, mentre stanno facendo l'esatto opposto.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Con i rendimenti azzerati, gli italiani dovrebbero risparmiare di più per le pensioni future, mentre stanno facendo l'esatto opposto.

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori anche in tempi di crisi, ma il confronto con il resto d’Europa ci vede soccombere con riguardo alla percentuale di famiglie, che accantonano risorse per integrare il proprio reddito durante la vecchiaia, incrementando l’importo delle loro pensioni. Per quanto la previdenza complementare stia prendendo sempre più piede anche in Italia, restano pochi i risparmi ad essa dedicati. (Leggi anche: Corsa alla previdenza integrativa)

Solo il 47% delle famiglie, meno di una su due, starebbe accantonando risorse per la vecchiaia, quando la media europea è del 59%, ma la percentuale arriva al 69% in Germania. E meglio di noi fanno anche i francesi (52%) e gli spagnoli (50%).

Pensioni italiani attese basse

E che non si tratti di fiducia verso il nostro sistema previdenziale pubblico lo dimostra la quarta ricerca “Global Pulse” di BlackRock, effettuata su 31.000 investitori di tutto il pianeta, di cui 2.000 in Italia, i cui risultati sono stati presentati ieri a Milano.

Solo il 23% degli italiani intervistati giudica sufficiente per la propria vecchiaia la pensione pubblica attesa, ma se questo è vero, implica un’apparente contraddizione con il fatto che nemmeno la metà delle famiglie stia risparmiando per la vecchiaia. (Leggi anche: Aumento pensioni minime è la priorità)

 

 

Risparmiatori hanno redditi insufficienti

Più che una contraddizione, però, i dati potrebbero suggerire l’impossibilità per larga parte degli italiani di accantonare risparmi per la previdenza integrativa, a causa delle condizioni reddituali poco soddisfacenti. In altri termini, molti vorrebbero risparmiare per la vecchiaia, ma non possono permetterselo.

I giovani, in particolare, si trovano dinnanzi a un bel problema, come ammette Andrea Viganò, asset manager di BlackRock, il maggiore fondo obbligazionario al mondo con assets gestiti per 5.000 miliardi di dollari. Se fino a qualche anno fa era possibile investire con rendimenti medi del 7% e senza assumersi grossi rischi, oggi non si arriva nemmeno all’1%, per cui chi volesse ottenere per la vecchiaia un reddito soddisfacente per i suoi bisogni ha dinnanzi a sé due strade: risparmiare di più o assumersi rischi maggiori, investendo in assets potenzialmente più redditizi.

Gli italiani non starebbero prendendo né l’una, né l’altra strada e questo desta preoccupazioni sulla sostenibilità del loro standard di vita nel corso della terza età. Alla fine del 2015, risultavano investiti nella previdenza complementare in Italia quasi 140 miliardi di euro da parte di 7,3 milioni di persone, meno di un terzo della platea complessiva dei lavoratori.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti, Risparmiare, Risparmio gestito

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