Rendimenti negativi: perché forse non è ora di vendere i bond “core”

Rendimenti sovrani negativi nell'Eurozona, ma se possedete titoli tedeschi, potrebbero essere possibili ulteriori guadagni.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Rendimenti sovrani negativi nell'Eurozona, ma se possedete titoli tedeschi, potrebbero essere possibili ulteriori guadagni.

Si fa sempre più dura la vita per gli investitori, ora che l’80% dei titoli di stato emessi dalla Germania e negoziati sul mercato secondario offre rendimenti negativi. Diventa anche più difficile per la BCE proseguire con il “quantitative easing”, visto che può acquistare solo titoli con un rendimento non inferiore ai tassi overnight (attualmente al -0,4%) e che ciò implica il divieto di rastrellare Bund con scadenza residua fino ai 7 anni.

Ieri, Berlino ha emesso titoli a 2 anni a un rendimento medio lordo del -0,6%, in lieve rialzo dal -0,69%, ma registrando un migliore rapporto di copertura. Il dato è in perfetta linea con l’andamento sul mercato secondario.

Rendimenti Bund già molto negativi, ma la discesa è finita?

Chi di noi avesse in portafoglio titoli di stato tedeschi dovrebbe iniziarli a vendere? “Shortare” i Bund potrebbe essere la tentazione del momento, considerando che sembra sempre meno probabile un ulteriore aumento dei prezzi dei titoli, ovvero una nuova discesa dei rendimenti.

Bisogna considerare, però, a nostro avviso almeno i seguenti tre elementi:

1) le tensioni geo-politiche, non ultima la Brexit, spingono gli investitori a rifugiarsi di tanto in tanto verso gli assets sicuri, tra cui proprio i Bund. Questo ne sostiene la domanda e i relativi prezzi, nonostante ormai appaiono evidentemente eccessivi. E tra allarme terrorismo, crisi politica della UE e rallentamento dell’economia globale, le ragioni per tornare a fare incetta di titoli tedeschi ci sono. Non è casuale che dal referendum britannico in poi, i decennali tedeschi abbiano reso nel range del -0,17%/0,02%;

2) il prezzo del petrolio è sceso del 20% dal picco toccato a giugno, lasciando prevedere un potenziale calo dei prezzi. La minore inflazione attesa potrebbe spingere ancora più in basso i rendimenti sovrani, visto che in termini reali varrebbero di più;

3) la BCE potrebbe tagliare i tassi sui depositi overnight a settembre o ai board successivi, cosa che alimenterebbe la domanda di bond governativi e spingerebbe i prezzi dei titoli tedeschi ancora più in alto, cioè i rendimenti continuerebbero a scendere.

Non vi stiamo certamente consigliando di buttarvi nel folle investimento in titoli con rendimenti negativi. Sapete che vi abbiamo sempre sconsigliato di farlo. Semplicemente, se detene oggi titoli “core” come i Bund, potreste dovere fare attenzione a non aprire posizioni corte nella convinzione che i loro prezzi d’ora in avanti scenderanno certamente.

 

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti