Rendimenti buoni fruttiferi dimezzati: Poste Italiane condannata a risarcire

Poste Italiane condannata a risarcire i risparmiatori per i Buoni fruttiferi emessi tra il 1974 e il 1986, ecco quali e perché.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Poste Italiane condannata a risarcire i risparmiatori per i Buoni fruttiferi emessi tra il 1974 e il 1986, ecco quali e perché.

Avete avuto in casa Buoni fruttiferi postali, emessi tra il 1974 e il 1986 e appartenenti alla serie M, N o O? Allora, sarebbe il caso di aprire gli occhi, perché forse senza nemmeno che lo sappiate, avete ricevuto alla scadenza un accredito di rendimenti inferiori a quelli pattuiti all’atto della loro emissione.

Questi titoli della durata trentennale sono arrivati a scadenza tra il 2004 e quest’anno, ma i risparmiatori si sono ritrovati con un’amara sorpresa, quando li hanno riscossi. In virtù di un decreto del governo del 1986, Poste Italiane ha dovuto dimezzare gli interessi offerti e che erano stati promessi alla clientela, con la conseguenza che molti risparmiatori pensavano di avere il diritto di riscuotere tot, mentre sono stati pagati per molto di meno.

Due risparmiatori di Mestre, però, non si sono arresi. Hanno fatto ricorso al Tribunale di Venezia, che ha dato loro ragione e con un decreto ingiuntivo dall’efficacia provvisoria ha intimato a Poste Italiane di risarcire ai due risparmiatori la differenza tra quanto avrebbero dovuto riscuotere sulla base delle condizioni contrattuali pattuite all’atto dell’emissione dei titoli e quanto fosse stato loro effettivamente erogato.

Occhio a interessi Buoni fruttiferi

L’istituto si era difeso dinnanzi al giudice, sostenendo di essere stato costretto a dare attuazione a una legge dello stato. Sul punto, il Tribunale non ha eccepito alcunché, ma ha ugualmente condannato Poste Italiane al risarcimento per la mancata comunicazione individuale delle modifiche alle condizioni contrattuali, che erano state apportate a seguito del decreto del 1986.

Salvata la faccia (non scalfita la legittimità dell’intervento legislativo), la sostanza resta che Poste Italiane dovrà pagare per intero gli interessi ai risparmiatori, in quanto avrebbe dovuto avvertirli delle modifiche contrattuali apportate. E così, chi oggi detenesse in casa i suddetti Buoni fruttiferi emessi nel periodo segnalato, dovrebbe darvi un’occhiata per verificarne la serie e per accertarsi di avere ricevuto il dovuto. Se così non fosse, potrà chiedere all’istituto la differenza e gli eventuali interessi legali calcolata su di essa, dalla data del pagamento ad oggi.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Conti e Libretti, News Risparmio, Tutela consumatori, Rimborsi