Investire in Bund, cosa devi sapere sulle scadenze a 10-12 anni

La curva dei rendimenti dei Bund presenta un'anomalia sul tratto a 10-12 anni. Qual è e cosa succede?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La curva dei rendimenti dei Bund presenta un'anomalia sul tratto a 10-12 anni. Qual è e cosa succede?

I rendimenti dei Bund tedeschi restano negativi fino alla scadenza dei 12-13 anni, mentre quelli a 15 anni sono tornati appena positivi, pur se a livelli di fatto nulli. Il trend dovrebbe essere questo anche nei prossimi mesi, considerando che la BCE si appresterebbe a varare nuovi stimoli monetari e che potrebbe tagliare ulteriormente i tassi overnight, oggi al -0,4%. Poiché questi rappresentano anche la soglia-limite, al di sotto della quale con il “quantitative easing” non si possono acquistare più bond emessi nell’Eurozona, oggi come oggi i titoli tedeschi esclusi dal programma di acquisti sono quelli con scadenza fino ai 7 anni.

Esiste, però, un’apparente anomalia per chi intende investire nei Bund a medio-lunga scadenza. Attenzione, più di una volta vi abbiamo avvertito che se siete un piccolo investitore, vi conviene tenervi alla larga dai titoli con rendimenti negativi. Ribadiamo l’appello, ma qui vi segnaliamo una peculiarità: i bond governativi della Germania con scadenza nel 2026 rendono oggi poco più di quelli che scadono uno e due anni dopo.

Le ragioni dell’anomalia apparente

Potrebbe sembrare un nonsenso, visto che i rendimenti dovrebbero crescere all’aumentare delle scadenze, tranne che non vi siano timori di default nel breve termine – dubbio che nemmeno sfiora chi investe in Germania – o vi sia in corso una minaccia deflattiva. In questo secondo caso, però, il fenomeno avrebbe dovuto riguardare tutte le scadenze medio-brevi e, in particolare, quelle più vicine all’oggi, il che non è.

E allora che sta succedendo? Si tratta solamente di un fattore tecnico: il Bund agosto 2026 non stacca alcuna cedola fino alla scadenza, per cui chi lo compra oggi dovrà restare a bocca asciutta per un decennio. Al contrario, i Bund con scadenze 2027 e 2028, emessi alla fine degli anni Novanta, staccano una cedola annua rispettivamente del 6,5% e del 5,625%.

Pertanto, nonostante siano bond di durata maggiore, appaiono più appetibili di quello a 10 anni, visto che nel frattempo corrispondono una cedola relativamente molto alta, considerando a quali livelli siamo ormai abituati. Da qui, il maggior prezzo sborsato dall’investitore, anche se i rendimenti restano negativi pure per questi bond.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio