Redditometro: case e affitti nel mirino del Fisco

Il Nuovo Redditometro potrebbe dare il colpo di grazia a un settore, come quello immobiliare, che è già gravato dalla crisi. Dopo anni di assenza di controlli ora il Fisco si trasforma in una "superpolizia"

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

redditometro caseSe il mercato immobiliare è imploso ai livelli di compravendite negli anni Settanta e se nel secondo trimestre del 2012 gli acquisti di immobili residenziali sono crollati ancora del 35% su base annua, di certo una mano di aiuto non verrà dall’Agenzia delle Entrate, visto che il nuovo Redditometro, colpirà pesantemente il settore. A poco importa se i nuovi investimenti nel comparto delle costruzioni siano scesi del 26% dal 2008 ad oggi. Il Fisco e i suoi controlli si accaniranno contro case e altri immobili, dopo averli già stangati con l’IMU. Dalla spiegazione delle modalità con cui saranno effettuate le verifiche a carico dei contribuenti, si apprende, ad esempio, che chi acquista a una certa data un immobile dovrà dimostrare di avere disinvestito nello stesso periodo. Quindi, ad esempio, se compro una casa da 150 mila euro e la pago cash, devo dimostrare di avere preso da qualche altra parte quella somma, magari attraverso la vendita di altri beni o dai propri risparmi. Il guaio è che gli occhialuti del Fisco non tengono in considerazione la possibilità che il disinvestimento sia avvenuto in anni precedenti e che sia stato tenuto a risparmio per quel lasso di tempo. Sarà a carico del contribuente l’onere della prova, principio mai visto in una liberal-democrazia occidentale, nel senso che sarà lo sfortunato incappato nei controlli a dovere dimostrare con ricevute e spiegazioni convincenti di avere avuto a disposizione la somma da fonti accertate di reddito e non da entrate in nero, nascoste al Fisco (Redditometro 2013, a chi spetta l’onere della prova?). Ovviamente, nel caso di un acquisto immobiliare con il mutuo, sarà presa in considerazione solo la somma versata cash dall’acquirente.  

I controlli pazzi dell’Agenzia delle Entrate

Peccato che nelle scorse settimane, l’Agenzia delle Entrate abbia fatto trascorrere un cattivo Natale a migliaia di italiani, recapitando loro per posta l’avviso di convocazione agli uffici territoriali per verificare gli acquisti di determinati immobili effettuati negli anni scorsi. Senonché, le procedure sono state viziate da un errore grossolano, imbarazzante, se vogliamo, nel senso che il Fisco ha considerato che la somma versata per l’acquisto di un immobile fosse riconducibile al reddito dell’anno soltanto in cui è avvenuta la compravendita. Come dire che se compro casa per 150 mila euro nel 2013, l’Agenzia ritiene che l’abbia pagata con le sole entrate di quest’anno e non con i risparmi magari di una vita intera di lavoro. Ma dopo giorni di invii di cartelle pazze, Befera si scusa e chiarisce il malinteso, senza, tuttavia, revocare le convocazioni. Visto che ci siamo!  

Redditometro immobili locati: effetto boomerang?

Altro paradosso riguarda gli affitti. Anche in questo caso, il Redditometro potrebbe fare danni, perché potrebbe indurre molti proprietari di case a non locare più gli immobili per non incappare in disavventure con l’Agenzia. In alternativa, potrebbero essere costretti ad adeguare i valori di locazione a quelli considerati per i controlli, sempre che trovino inquilini in grado di pagare la maggiore somma. Perché? Perché si scopre che per un immobile dato in locazione, il canone che sarà considerato valido ai fini del calcolo delle entrate non è quello effettivamente concordato tra le parti e risultante dal contratto o anche da pagamenti tracciati, bensì quello che l’Osservatorio immobiliare dell’agenzia del territorio avrà fissato. Questi determina il canone minimo e massimo per metro quadrato e ai fini del Redditometro, l’Agenzia prenderà a riferimento proprio il valore massimo previsto dalla forchetta, indifferentemente dalla specificità dell’immobile (se attico o primo piano, se dotato di ascensore, etc.) e indipendentemente da quanto pattuito tra proprietario e locatario. Alla faccia del libero mercato e del rapporto di fiducia tra contribuente e stato.  

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Argomenti: Immobiliare