Quanto costa mettere in sicurezza un immobile in caso di terremoto?

Può sembrare tristemente tardi parlarne ora ma purtroppo sono proprio eventi tragici come il terremoto che ha raso al suolo Amatrice a sensibilizzare verso l’importanza della messa in sicurezza degli edifici nelle aree a rischio sismico. Ma quanto si spende?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Può sembrare tristemente tardi parlarne ora ma purtroppo sono proprio eventi tragici come il terremoto che ha raso al suolo Amatrice a sensibilizzare verso l’importanza della messa in sicurezza degli edifici nelle aree a rischio sismico. Ma quanto si spende?

Può sembrare tristemente tardi parlarne ora ma purtroppo sono proprio eventi tragici come il terremoto che ha raso al suolo Amatrice a sensibilizzare verso l’importanza della messa in sicurezza degli edifici nelle aree a rischio sismico. Ma quanto si spende?

La media può andare dai 100 ai 300 euro a mq. A conti fatti, per un palazzo di dimensioni medie, si tratta di circa mezzo milione. Certo ci sono alcune detrazioni fiscali importanti ma il rimborso della spesa avviene in dieci anni e per molti proprietari anticipare grosse cifre è un problema. Si spiega dunque perché i lavori di messa in sicurezza siano rari.

Ma in Italia l’edilizia storica è di circa l’80-90% e il 40% del territorio è a rischio sismico quindi questo è un rischio che non possiamo permetterci in termini di sicurezza e di cui paghiamo lo scotto quando accadono episodi come questo di Amatrice. Sulla base di queste percentuali l’Oice, l’associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, circa tre anni fa aveva stimato che il mercato per i lavori di messa in sicurezza avesse un valore di circa 36 miliardi.

Un intervento di messa in sicurezza include diversi tipi di lavoro: isolatori o cuscinetti antisismici da posizionare alla base degli edifici, la fibra di carbonio per avvolgere i pilastri in modo da ridurre il rischio di fratture, controventi dissipativi tra un piano e l’altro per ammortizzare le scosse, rinforzi con installazione di catene o risarcimento delle mura etc.

Agevolazioni messa in sicurezza: le detrazioni

Quale soluzione? Una potrebbe essere quella di ricorrere ai margini concessi dalla Unione Europea. Un’altra strada potrebbe essere quella di concedere, in via eccezionale per questo tipo di lavori, la detrazione immediata e non in dieci rate annuali. Le mancate entrate potrebbero essere compensate dal gettito Iva risultante dagli incentivi e dalle tasse pagate da imprese edili e progettisti (l’IVA su 36 miliardi ammonta a circa 7 per lo Stato).

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Argomenti: Immobiliare, Investimenti