Pronto il conto a zero spese per poveri e pensionati

Intesa tra banche e Tesoro per un conto corrente che vada incontro alle esigenze delle fasce sociali in difficoltà

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Finalmente giunge al termine l’iter di introduzione di un conto corrente a zero spese per i contribuenti che si trovano in condizioni economiche disagiate. Il conto corrente a zero spese (esente dal pagamento dell’imposta di bollo e dai costi di gestione) sarà operativo da giugno destinato effettivamente ai soggetti in difficoltà economica, mentre per altri contribuenti vi saranno delle condizioni agevolative che non renderanno del tutto esenti i costi del conto.  

Conto corrente pensionati: le facilitazioni

In particolare è stato previsto che per i pensionati che non superano i 1.500 euro mensili di assegno pensionistico la possibilità di fruire di un conto corrente senza spese di gestione ma che prevede il pagamento dell’imposta di bollo ( 34,2 euro). Inoltre un recente emendamento proposto da numerosi partiti, sia di destra che di sinistra, ha previsto l’annullamento delle commissioni se la famiglia va in rosso per non più di 500 euro e per non più di sette giorni consecutivi in un trimestre ( pertanto vengono reintrodotte l’esenzione delle commissioni che erano state soppresse dopo le proteste sollevate dalle banche). Il conto corrente a zero spese è stato presentato recentemente dal viceministro dell’economia Grilli e dagli esponenti del mondo bancario durante un incontro. Il conto corrente totalmente gratuito sarà disponibile solo per che ha un indicatore Isee sotto i 7.500 euro ed il conto prevede 6 prelievi di contante allo sportello, prelievi bancomat illimitati, 6 bonifici eseguiti e 36 ricevuti ( come accredito o pensione), operazioni con carta di debito illimitate. Per chi ha un Isee sopra la soglia dei 7500 euro il conto corrente non sarà a zero spese ma avrà comunque un canone annuo moderato, il quale sarà stabilito direttamente dall’istituto di credito. Per tali contribuenti sarà possibile inoltre aggiungere dei servizi, ma in questo caso saranno le singole banche a stabilire il costo di ogni servizio. Sul punto occorre registrare le polemiche delle associazioni dei consumatori, le quali hanno lamentato che il conto corrente così strutturato è un regalo alle banche più che un regalo a poveri e pensionati.    

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Argomenti: Conti e carte