Prezzo oro ai minimi da quasi 3 mesi, -6% a maggio: conviene investirci ancora?

Prezzo dell'oro in calo a maggio, anche se resta in rialzo da inizio anno. Investire nel metallo conviene ancora?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Prezzo dell'oro in calo a maggio, anche se resta in rialzo da inizio anno. Investire nel metallo conviene ancora?

Prezzo oro a -6% da inizio mese L’oro ha regalato grosse soddisfazioni agli investitori nei primi 4-5 mesi del 2016, ma nelle ultime sedute le quotazioni del metallo stanno ripiegando vistosamente, tanto che dai quasi 1.300 dollari l’oncia di fine aprile, ieri è sceso poco sotto i 1.212 dollari, ovvero ai livelli più bassi dagli inizi di febbraio, perdendo il 6,3% nel mese di maggio. Rispetto all’inizio dell’anno, il bilancio dell’oro resta ancora molto positivo: +14%. Ma cosa sta determinando il ripiegamento delle ultimissime settimane? E conviene ancora investirci? Rispondiamo alla prima domanda con un’annotazione: il dollaro ha guadagnato nell’ultimo mese il 3,2% contro le principali valute mondiali, dimezzando le perdite di quest’anno, che erano arrivate a sfiorare il 6%. Poiché il metallo è quotato in dollari, quando questi si rafforzano, la domanda diminuisce presso i clienti non americani e ciò indebolisce le quotazioni auree. Dunque, l’oro sta soffrendo per l’apprezzamento del biglietto verde, che a sua volta è conseguente all’attesa di un secondo imminente rialzo dei tassi USA.

Quotazioni oro risentono dell’attesa sui tassi

Una nuova stretta da parte della Federal Reserve avrebbe contraccolpi negativi sul metallo anche per il tramite della lievitazione presumibile dei rendimenti obbligazionari. Poiché l’oro è un asset senza cedola, tende a perdere vigore nei momenti in cui le obbligazioni private e pubbliche offrono rendimenti maggiori. Allora è finita l’euforia? Chi non ha investito nel metallo potrebbe ottenere qualche margine apprezzabile entrando sul mercato adesso? La risposta merita un ragionamento articolato. Per prima cosa, la bassa inflazione attuale sta tenendo relativamente bassi gli investimenti nell’oro, considerando che 5 anni fa le quotazioni sfondarono per la prima volta la soglia dei 1.900 dollari l’oncia. Tuttavia, è presumibile che si abbia un’accelerazione dei prezzi nei prossimi anni, per cui il metallo continuerà a fungere da bene-rifugio contro la perdita di acquisto della moneta.      

Guardare anche al cambio euro-dollaro

Secondariamente, il rafforzamento del dollaro atteso dalla stretta monetaria americana indebolirà sì le quotazioni, ma allo stesso tempo le incrementerà di valore, una volta ridenominate in una qualche altra divisa. In sostanza, per un investitore dell’Eurozona è importante il valore in euro delle quotazioni attuali e future dell’oro. Se per ipotesi, il cambio euro-dollaro s’indebolisse in un dato arco di tempo di più di quanto non dovessero arretrare le quotazioni, al netto ci sarebbe stato un guadagno. Queste considerazioni devono essere tarate sulla base dell’arco temporale di riferimento per l’investimento. Nel medio termine (qualche anno) è verosimile attendersi tassi USA più alti, ma anche inflazione più alta nelle economie sviluppate e un cambio euro-dollaro tendenzialmente più basso in una prima fase e successivamente più elevato dei livelli attuali. Bisogna vedere quale dinamica impatterà maggiormente sui prezzi. Una cosa appare più sicura: nel lungo periodo, l’oro non delude mai. L’asset non è pensato per speculazioni di breve termine.

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti