Prestito vitalizio ipotecario: chi può richiederlo e come?

Il prestito vitalizio ipotecario che cos'è e quali sono i requisiti per ottenerlo? ecco tutte le informazioni.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Il prestito vitalizio ipotecario che cos'è e quali sono i requisiti per ottenerlo? ecco tutte le informazioni.

Il prestito vitalizio ipotecario è una particolare tipologia di prestito, accessibile da parte di chi ha più di 60 anni. Inizialmente il prestito vitalizio ipotecario aveva come limite di età di 65 anni, con la recente riforma il limite è stato abbassato a 60 anni. La nuova normativa che disciplina il prestito vitalizio è entrate in vigore il 2 marzo 2016.

Chi concede il prestito vitalizio ipotecario?

Il prestito vitalizio ipotecario viene concesso da una banca o un intermediario finanziario autorizzato. Per poter presentare la richiesta di prestito è necessario avere più di 60 anni ed essere proprietari di un immobile. L’immobile deve essere di proprietà del richiedente o dei richiedenti, coniugi o conviventi, e non deve essere soggetto a vincoli paesaggistici o territoriali, non deve essere gravato da precedenti ipoteche e non deve essere concesso a terzi per affitto o locazione. L’importo del prestito viene valutato dall’età e dal valore dell’abitazione risultante da una perizia, si può ottenere un prestito con un importo compreso tra il 15% e il 50% del valore dell’abitazione.

Sul prestito vitalizio ipotecario gravano interessi e spese?

Sull’importo concesso in prestito vengono calcolati gli interessi e le spese, che vengono capitalizzati di anno in anno, quindi, producono sempre nuovi interessi, questa operazione prende il nome di anatocismo, il debito da rimborsare, in questo modo aumenta con il passare del tempo. Il richiedente e la banca possono accordarsi sulla restituzione degli interessi e delle spese in modo graduale.

Come può essere rimborsato il prestito vitalizio ipotecario?

Il prestito vitalizio può essere rimborsato in tre modi:

  • dal richiedente che decide di estinguere il debito in anticipo;
  • dagli eredi del richiedente entro 12 mesi dalla sua morte e in un’unica soluzione;
  • attraverso la vendita dell’immobile.

Prestito vitalizio ipotecario: come ottenerlo?

Se si hanno i requisiti: età richiedente e immobile, l’istituto di credito concede il prestito vitalizio per l’importo calcolato dalla banca. Una caratteristica principale del prestito vitalizio e il meccanismo per il suo rimborso, infatti, chi ottiene il finanziamento non deve restituire a rate quanto ricevuto, saranno gli eredi della persona che ha ottenuto il finanziamento a dover restituire il denaro all’istituto di credito comprensivo di interessi e spese. La restituzione del prestito deve avvenire entro 12 mesi dalla morte del richiedente (nel caso in cui a richiedere il prestito siano stati due coniugi, il termine per il rimborso viene calcolato in riferimento alla morte del più longevo). Dal momento che il prestito vitalizio è concesso, viene gravato da un’ipoteca, se gli eredi non hanno liquidità a sufficienza per saldare il debito, la banca può vendere l’abitazione e incassare il debito. La vendita deve avvenire a distanza di 12 mesi dalla morte della persona che ha richiesto il prestito vitalizio. Se la vendita dell’immobile risulta superiore al debito contratto con la banca, la differenza incassata dalla vendita immobiliare viene versata agli eredi. In caso che la vendita immobiliare risulti inferiore al debito contratto con la banca, la differenza non viene richiesta agli eredi. Il prestito vitalizio ipotecario non può essere superiore al valore di realizzo dell’immobile.

Prestito vitalizio ipotecario: il regolamento

La durata del prestito vitalizio ipotecario non è prevedibile, dal momento che il prestito termina solo alla morte di chi lo ha richiesto. In alcuni casi è prevista comunque la risoluzione anticipata del contratto. Il regolamento ministeriale che disciplina questo tipo di prestito vitalizio è: il regolamento n.38 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 febbraio 2016 ed è entrato in vigore il 2 marzo. Secondo il regolamento sopra menzionato il prestito vitalizio ipotecario prevede l’interruzione del prestito se vengono svolte attività che riducono significativamente il valore di mercato dell’immobile posto a garanzia del prestito. Ecco alcuni esempi:

  • la revoca dell’abitabilità dell’immobile;
  • apportare modifiche che alterano il valore dell’abitazione senza aver ottenuto il consenso della banca finanziatrice;
  • la cessione della proprietà dell’immobile o di un altro diritto reale a terzi;
  • la locazione o l’affitto della casa;
  • il trasferimento di residenza nell’immobile di altre persone che non siano il coniuge, il partner convivente o i figli del richiedente o persone che prestano assistenza.

In tutti questi casi, sono previsti l’immediata interruzione del contratto e l’obbligo di restituzione integrale del capitale, degli interessi e delle spese maturati fino a quel momento. Questo prestito vitalizio ipotecario può essere utile agli anziani che hanno bisogno di liquidità, visto chi richiede il prestito non deve rimborsarlo direttamente, si tratta di un prestito particolarmente indicato per chi non ha eredi. Leggi anche: Prestito personale o finalizzato, vi spieghiamo la differenza Prestito mini BancoPosta: fino a 3000 euro senza garanzie e senza conto corrente

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Prestiti

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