Prestito ecologico da Banca Sella

Analisi completa sul prestito Prestidea di Banca Sella, con tanto di simulazione del prestito, guardando in particolare alla finalità ambientale di tale finanziamento.

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

In maniera non dissimile a quanto effettuato da altri principali istituti di credito in Italia (es. Unicredit), anche Banca Sella propone dei finanziamenti ecologici separando le forme tecniche creditizio rivolte al soddisfacimento delle esigenze per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, da quelle legate ad altri investimenti eco-energetici. Come da nostra prassi, esaminiamo singolarmente i vari prodotti, cercando di fornire, in sintesi, un giudizio complessivo sull’offerta commerciale di Banca Sella.

Prestidea Fotovoltaico.

Il finanziamento fotovoltaico di Banca Sella è denominato Prestidea Fotovoltaico e, come intuibile, è la soluzione creditizia utile per poter supportare l’installazione di impianti fotovoltaici ad uso privato per la produzione di energia elettrica sulla propria abitazione. Un prestito che ci pare poter essere discretamente personalizzabile, che andiamo ora ad analizzare nel dettaglio dei fogli informativi di trasparenza di riferimento.

Importo totale del credito.

Il limite massimo ottenibile attraverso tale finanziamento chirografario è pari a 50 mila euro. Si tratta di un importo che appare nettamente inferiore rispetto ai limiti contemplati dagli istituti di credito che abbiamo avuto modo di esaminare direttamente, che di norma preferiscono limiti di finanziabilità compresi tra un minimo di 70 mila euro e un massimo di 100 mila euro (il top è raggiunto, in tal senso, dalla proposta di Intesa Sanpaolo). Una scelta che potrà comunque soddisfare la maggioranza delle esigenze creditizie, che si collocano certamente su soglie inferiori a tale estremo, e che potranno pertanto essere esaudite nel migliore dei modi dal prodotto dell’istituto di credito oggi in osservazione.

Ad ogni modo, non sarebbe certamente stata sgradita l’ipotesi di un limite di finanziabilità più elevato, che potesse allineare il prodotto alla media degli altri concorrenti di mercato.

Durata.

Come molti altri istituti competitori, anche Banca Sella ha scelto di estendere quanto più possibile la durata massima del piano di ammortamento, spingendola a 180 mesi. Una scelta che permetterà all’istituto di credito di fornire alla propria clientela un’ampia gamma di alternative combinazioni tra importo rata e durata, permettendo alla stessa di soddisfare un vasto ventaglio di esigenze finanziarie.

Costi del contratto.

Proseguiamo quindi con l’analisi delle varie voci di costo connesse con la titolarità del contratto, a cominiciare dalle spese di istruttoria. Le commmissioni anticipate da corrispondere al momento dell’erogazione risultano essere piuttosto salate, e attualmente pari a 2 punti percentuali sul capitale concesso in prestito. Si tratta, come potrà essere ben verificabile confrontando l’offerta di Banca Sella con quelle delle banche concorrenti, di una commissione che tende a penalizzare in maniera significativa la convenienza del prestito, e che avremmo preferito esser dimezzata, per poter così rispondere adeguatamente alle proposte contrattuali da parte della concorrenza di riferimento.

Oltre all’imposta sostitutiva percepita in misura omogenea con le offerte concorrenti (0,25% sull’importo erogato), segnaliamo inoltre una commissione per promemoria di scadenza rata pari a 1,60 euro con invio cartaceo (0,48 euro in caso di messa a disposizione online sui conti tradizionali, gratuita in caso di messa a disposizione online sui conti telematici), e il pagamento di una commissione per la produzione e l’invio di altre comunicazioni ai sensi di legge pari a 0,71 euro (gratuita in caso di messa a disposizione online).

Tasso variabile.

Banca Sella propone due differenti forme tecniche di finanziamento fotovoltaico, legata alla presenza di un tasso di interesse variabile, o di un alternativa tasso di interesse fisso. Come intuibile, nella prima ipotesi il finanziamento prevederà la presenza di un piano di ammortamento composto da rate di importo non costante nel tempo, poiché dipendente dall’andamento di un parametro di riferimento dell’importo mutevole nel tempo. In alternativa, la presenza di un tasso di interesse fisso garantirà la presenza di un programma di rimborso composto da rate di importo sempre costante, a beneficio della migliore pianificazione finanziaria da parte del debitore.

Concentriamoci ora prevalentemente sull’analisi del tasso di interesse variabile. Come indicato dai fogli informativi di trasparenza del prodotto, il tasso di interesse sarà calcolato sulla base del parametro di indicizzazione Euribor a tre mesi, maggiorato di uno spread stabilito sugli stessi documenti bancari, attualemtne pari a 11,40 punti percentuali. Si tratta, in evidenza, di uno spread molto elevato, in grado attualmente di spingere il costo dell’operazione su un TAN pari al 12%. A nostro giudizio, si tratta di una proposta commerciale significativamente fuori mercato, visto e considerato che Unicredit propone uno spread pari a 2,5 punti percentuali, e Cariparma – che abbiamo avuto modo di esaminare pochi giorni fa – offre uno spread di 4 punti percentuali. Ci auguriamo pertanto che la proposta commerciale di Banca Sella per quanto concerne il tasso di interesse variabile, possa essere rivista al ribasso durante le negoziazioni delle filiali, sebbene la differenza tra quanto indicato sui fogli informativi di trasparenza del prodotto, e quanto invece ritenuto opportuno, sia terribilmente ampia.

Tasso fisso.

Archiviata negativamente la proposta contrattuale a tasso di interesse variabile, esaminiamo ora le caratteristiche di quella a tasso di interesse fisso. In questo caso i fogli informativi di trasparenza del prodotto indicano un tasso nominale annuo pari al 12,50% che, purtroppo, ci sembra confermi i giudizi non soddisfacenti già espressi con l’esame del tasso di interesse variabile. Ricordiamo in merito che prodotti similari da parte di Intesa Sanpaolo (finora, l’istituto di credito più oneroso) proponevano il 10%, mentre Unicredit e Cariparma portavano il tasso fisso rispettivamente pari al 6,15% e all’8%. Si tratta pertanto, anche in questo caso, di un’offerta commerciale che ci sempra ampiamente fuori mercato.

L’istituto di credito offre infine, ai fini di trasparenza, una simulazione del costo totale del credito sulla base del TAEG ipotizzato su finanziamento pari a 50 mila euro, con durata pari a 180 mesi, e con tasso pari a 12,50 punti percentuali. Il calcolo esemplificativo compiuto dalla stessa banca conferma l’onerosità eccessiva del prodotto, con un TAEG pari al 16,47%, che risulta essere penalizzato dal costo fisso di 2 punti percentuali sul capitale erogato, a titolo di spese di istruttoria.

Assicurazioni.

Affrontata la parte più spinosa di questo contratto, relativa ai tassi di interesse di riferimento, giungiamo pertanto ai costi assicurativi. Il contratto Prestidea Fotovoltaico è infatti obbligatoriamente abbinato alla sottoscrizione di una polizza all risks a copertura dei danni diretti all’impianto, e a quelli indiretti, come ad esempio la perdita di profitto dovuta alla mancata vendita dell’energia. È invece facoltativo l’abbinamento con una polizza assicurativa sulla vita, al tasso di premio di 0,1 punti percentuali, per l’importo del credito personale e per la durata in mesi del rimborso.

Entrambe le forme di assicurazione ci sembrano riferibili a costi specifici in linea con quanto applicato dalla maggioranza degli istituti di credito concorrenti di Banca Sella.

Prima di concludere il nostro approfondimento sui prodotti ecologici di Banca Sella con un nostro giudizio, passiamo ad esaminare il secondo prodotto della categoria di supporto degli investimenti eco-energetici, relativo al Prestidea Ambiente.

Le finalità del Prestidea Ambiente.

Considerato che il Prestidea Fotovoltaico è il finanziamento di Banca Sella appositamente predisposto per supportare la realizzazione delle operazioni di investimento in impianti fotovoltaici, il Prestidea Ambiente non potrà che supportare il compimento di finalità complementari al primo. Pertanto, il finanziamento sembra essere rivolto fondamentalmente per consentire alle persone fisiche, che agiscano per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale, di acquistare elettrodomestici di classe A+ o superiore, acquistare un’autovettura nuova o usata Euro 4 o Euro 5 in sostituzione di autovetture Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate prima del 31/12/1999, acquistare ciclomotori o motocicli nuovi o usati Euro 3 in sostituzione di un ciclomotore o di un motociclo di categoria Euro 0 o Euro 1, effettuare interventi sulla propria abitazione, finalizzati al risparmio energetico.

Importo finanziabile.

L’importo finanziabile attraverso il Prestidea Ambiente è pari a un massimo di 50 mila euro: si tratta di un importo che, a nostro giudizio, rispecchia in maniera piuttosto adeguata le necessità creditizie da parte della clientela di Banca Sella, che con un limite sostanzialmente congruo potrà certamente rispondere in maniera soddisfacente alle necessità finanziarie per investimenti eco-energetici non fotovoltaici.

La durata.

La durata del contratto di credito è stabilita su soglie temporali nettamente inferiori a quanto previsto per il “collega” Prestidea Fotovoltaico. L’estensione massima del piano di ammortamento non potrà infatti eccedere i 72 mesi, con possibilità di selezione per una scadenza inferiore a tale estremo, e con possibilità di poter procedere in qualsiasi momento al compimento di una operazione di estinzione anticipata del debito residuo, a fronte del pagamento di una commissione per rimborso anticipato pari all’1%, se la vita residua del contratto è superiore a 1 anno e se si è optato per l’applicazione di un tasso di interesse fisso. Non sono dovuti indennizzi in caso di opzione per il tasso di interesse variabile, mentre la penale è ridotta allo 0,50% dell’importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è pari o inferiore a 1 anno.

Costi connessi al contratto.

I costi connessi al contratto rispecchiano in gran parte quanto già previsto per il Prestidea Fotovoltaico. Rileviamo pertanto una commissione anticipata da corrispondere all’erogazione, a titolo di spesa di istruttoria, pari a 2 punti percentuali sull’importo erogato: rinnoviamo, anche in questa fattispecie, l’impressione di trattarsi di una commissione eccessivamente elevata rispetto a quanto applicato generalmente dalla media degli oneri bancari di istruttoria imposti dai concorrenti. Sono inoltre previste commissioni per promemoria della scadenza della rata pari a 1,60 euro se l’invio è effettuato in maniera cartacea (0,48 euro se la messa a disposizione è online, e riguarda conti tradizionali; esente se invece la messa a disposizione è online, e riguarda i conti correnti telematici di nuova generazione), e commissioni per l’invio di altre comunicazioni ai sensi di legge, nella misura di 0,71 euro per invio cartaceo (gratuita in caso di scelta per la messa a disposizione online). Rimane inoltre inteso l’addebito di un’imposta sostitutiva pari a 0,25 punti percentuali sul capitale finanziato.

Tasso variabile.

Arriviamo dunque a esaminare le caratteristiche dei tassi di interesse applicati al capitale oggetto di Prestidea Ambiente. Anche in questo caso, come nell’ipotesi del prodotto finanziario fotovoltaico, Banca Sella preferisce concedere al cliente una duplice opzione, relativa all’alternativa scelta per l’applicazione di un tasso di interesse variabile, o di un tasso di interesse fisso.

La natura della scelta dipenderà principalmente dalla volontà del cliente di indebitarsi a condizioni di onerosità sempre costanti nel tempo (con generazione di un piano di ammortamento composto da rate di importo invariabile, come accade nell’ipotesi di applicazione del tasso di interesse fisso) o dalla volontà dello stesso debitore di assumere un’esposizione passiva a condizioni di onerosità dipendenti dall’andamento di un parametro di riferimento dal valore mutevole nel tempo.

Per quanto concerne la forma tecnica a tasso di interesse variabile, il tasso applicato sarà calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi, assunto come parametro di indicizzazione principale, maggiorato di uno spread pari a 11,40 punti percentuali. Stando a quanto emerge dall’attuale versione dei fogli informativi di trasparenza, il tasso nominale annuo ora applicato per il prodotto in questione è pari a 12,50 punti percentuali. Un costo che, come abbiamo già avuto modo di osservare in relazione al Prestidea Fotovoltaico, ci sembra francamente piuttosto esoso rispetto alle offerte dei concorrenti, e che pertanto auspichiamo possa essere portato in riduzione significativa in sede di negoziazione delle condizioni di prodotto.

Tasso fisso.

Nessun particolare “sconto” in materia di tassi di interesse fissi applicati al capitale oggetto di mutuo. Anche in questo caso, infatti, il tasso annuo nominale risulta fissato su livelli significativamente elevati (TAN 12,50%), contribuendo a trascinare in un’orbita di scarsa convenienza il prodotto.

A titolo di maggior trasparenza, Banca Sella simula il calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG), quale costo totale del credito espresso in percentuale, comprendente altresì le spese accessorie connesse al contratto. Il TAEG calcolato per un finanziamento di 50 mila euro, con durata di 72 mesi al tasso del 12,50% risulta essere pari a 14,29 punti percentuali, confermando le nostre impressioni sulla scarsa competitività di un prodotto che vede troppo elevata la propria condizione di onerosità principale, concorrente a penalizzare ulteriormente l’economicità del servizio a causa di spese di istruttoria pressochè doppie rispetto all’ordinario.

Il nostro giudizio.

Ci piace l’idea di separare i finanziamenti di supporto al fotovoltaico dagli altri prodotti creditizi (una scelta peraltro seguita da gran parte degli istituti bancari italiani). Purtroppo alla separazione delle forme tecniche non corrisponde una specificità di convenienza economica: i tassi di interesse applicati a entrambe le linee sono sostanzialmente più elevati della media, e le commissioni accessorie (in particolar modo quelle di “istruttoria”) sono il doppio di quanto generalmente imposto dagli altri istituti di credito concorrenti. Il nostro giudizio è pertanto ricco di riserve.

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Argomenti: Conti e carte, Mutui e Prestiti

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