Prestiti auto, come funzionano e a chi rivolgersi

Prestiti auto, la soluzione per chi non ha l'intera cifra per l'acquisto di un veicolo. Come funzionano? E c'è differenza tra auto nuova e auto usata?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Prestiti auto, la soluzione per chi non ha l'intera cifra per l'acquisto di un veicolo. Come funzionano? E c'è differenza tra auto nuova e auto usata?

L’acquisto di un mezzo a quattro ruote, così come anche di un motociclo, comporta l’esborso di una somma notevole, in rapporto al reddito di una famiglia-tipo in Italia. Non sempre si ha, quindi, tutta la liquidità a disposizione per comprare un’auto nuova o anche usata. Come fare? Semplice, da svariati anni è molto consueto attingere a un prestito. I prestiti auto sono finalizzati all’acquisto di veicoli nuovi o usati, per cui si distinguono dai prestiti personali per il solo fatto, che la somma erogata è vincolata alla transazione. Il boom di questi finanziamenti è avvenuto negli ultimi anni con la nascita di una moltitudine di società finanziarie, che ha ampliato l’offerta del credito, prima concentrata nelle mani delle banche.

Dove si trovano?

La peculiarità di questi finanziamenti è che spesso non si deve nemmeno entrare in una qualche filiale per accedere alla liquidità. Anzi, nella regolarità dei casi, non si ha a che fare mai con un bancario o un agente del credito, perché del disbrigo della pratica si occuperà il concessionario, il quale gode quasi sempre di accordi stipulati con gli istituti, al fine di agevolare le vendite. Ma come funziona? Entro in una concessionaria, scelgo l’auto da acquistare e sarà il rivenditore stesso a suggerirmi di solito il ricorso al prestito, ove si posseggano le condizioni minime richieste. Mi devo fidare? In genere, i prestiti auto proposti dai concessionari sono realmente i più convenienti per la tipologia del veicolo da acquistare, non fosse altro perché sono frutto di convenzioni ad hoc con la banca o la finanziaria erogatrice.    

Come accedervi e a quali condizioni?

Perché il prestito possa essere contratto, l’acquirente deve portare con sé le ultime due buste paga, il codice fiscale o la tessera sanitaria e un documento di riconoscimento valido. Per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e gli imprenditori potrebbe essere possibile esibire l’ultimo Modello Unico, mentre i pensionati potranno presentare il cedolino pensione. Le condizioni offerte variano, a seconda che si tratti di un’auto nuova o di una usata. Per la prima, infatti, il finanziamento arriva ad essere integrale, ovvero copre il 100% del prezzo di compravendita e a volte anche il costo del passaggio di proprietà. Diverso è il caso dei prestiti per le auto usate, che hanno una durata massima inferiore (max 5 anni) e non coprono mai l’intero prezzo della transazione. In genere, si applica una politica di finanziamento, per cui più vecchia è la data di immatricolazione del veicolo, minore sarà la percentuale finanziata. Si tenga conto che non dovrebbero essere finanziati gli acquisti di auto con data di immatricolazione superiore a 10 anni. Anche i tassi applicati sono meno convenienti, in quanto risentono del più elevato rischio di insolvenza, come da statistiche.  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Mutui e Prestiti, Prestiti