Prestiti agevolati Inps: le novità del 2014

Per i dipendenti pubblici e i pensionati, i prestiti agevolati INPS 2014 rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

inps-insegna-1024x682Il numero di famiglie in crisi ed un futuro assolutamente incerto e grigio per molti giovani, hanno spinto il governo ad approvare, con il decreto entrato in vigore il 1° ottobre 2013, il piano di prestiti agevolati INPS per il 2014. Con queste nuove erogazioni (da parte dell’INPS e degli istituti di credito con esso convenzionati), infatti, i dipendenti pubblici ed i pensionati avranno accesso a forme di credito utili sia per loro che per i familiari. Per fare un esempio, una delle soluzioni più utilizzate potrebbe essere quella del piccolo prestito, una formula studiata per finanziare da una a quattro mensilità nette (riferite sia allo stipendio che alla pensione), restituibili con rate mensili di 12, 24,36 o 48 mesi.

Chi ha accesso ai prestiti agevolati INPS per il 2014

Le prestazioni creditizie erogate dallo Stato possono essere utilizzate dai lavoratori e da pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS o ad altre amministrazioni che però decidono di aderire al fondo Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali (un fondo credito dell’INPS dedicato proprio a questi prestiti).

 Nuove tipologie di erogazione e tempi agevolati per la restituzione dei prestiti

Con il decreto entrato in vigore il 1° ottobre, il governo ha inserito la possibilità di restituzione del prestito INPS anche nell’arco di quattro anni, quando prima il massimo era stato fissato a tre; non solo, i figli degli aderenti al fondo possono richiedere un mutuo agevolato per acquistare una nuova casa, anche se in questa non vive il genitore garante. Inoltre, in caso le richieste per i prestiti INPS dovessero essere numerose e superare la soglia prevista, si ricorrerebbe ad una graduatoria basata sul reddito, così da agevolare le famiglie con maggiori problemi economici.

Tassi d’interesse dei prestiti INPS 2014

Come accade per tutte le forme di prestito, i tassi d’interesse rappresentano una variante determinante: in questo caso sono previste forme agevolate, come ad esempio il TAEG al 5% per le piccole somme, e bastano due anni di servizio di ruolo per poter avere accesso al credito. Inoltre, cosa decisamente importante, non viene tenuto conto di altri prestiti in corso o di eventuali morosità con altri istituti di credito.    

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Prestiti