Polizze sui mutui troppo care: l’Isvap lancia l’allarme

Giancarlo Giannini dell'Isvap lancia parla di polizze sui mutui "abnormi". Quali sono le soluzioni per contenere il costo delle polizze sui mutui?

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Le polizze sui mutui sono troppo care, e gli aumenti degli ultimi anni sui premi assicurativi dei contratti abbinati ai finanziamenti ipotecari sono ingiustificati o, per usare le parole del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, “abnormi”.

Polizze sui mutui care

Un vero e proprio boom, quello delle polizze sui mutui, con un mercato in continua crescita, all’interno del quale le banche conquistano crescenti quote a discapito dei competitors tradizionalmente assicurativi e dei  broker locali e internazionali non bancari. Un mercato che prosegue la sua strada di crescita proprio grazie agli istituti di credito, che in fase di vendita dei prodotti creditizi accompagnano l’offerta commerciale con un pacchetto consulenziale e con proposte di vendita di prodotti standardizzati in maniera continua e insistente, e con una strategia di penetrazione del mercato che non può che essere stata basata su una capillare operatività commerciale.

Assicurazioni sui mutui

Riteniamo infatti che – più dell’improvvisa voglia di tutela da parte dei mutuatari – la crescita dei numeri dei premi delle polizze sui mutui, e delle vendite di questi contratti, sia riconducibile principalmente all’efficace politica di vendita da parte delle agenzie bancarie, a loro volta allettate dall’ottenimento di ricavi “facili” derivanti dall’intermediazione nel collocamento di tali polizze. Il risultato è stato un progressivo incremento del valore di questo mercato, che oggi è valutato intorno ai 2 miliardi e mezzo di euro, e che nel prossimo futuro potrebbe continuare ulteriormente ad apprezzarsi.

Isvap assicurazioni mutui

Ma quale è la fetta della torta in mano agli istituti di credito? Secondo i dati forniti dall’Isvap, la quota del mercato delle polizze sui mutui in possesso delle banche si aggirerebbe intorno al 79%, e potrebbe proseguire nella crescita anche nei prossimi anni, permettendo così agli istituti di credito di poter ottenere una posizione difficilmente aggredibile. Dal canto suo, l’Isvap, che dovrebbe vigilare accuratamente nei confronti di quanto accade tra i soggetti che collocano prodotti assicurativi, minaccia interventi e provvedimenti piuttosto rigidi, al fine di ricondurre lo scenario su contorni più consoni. Tra il dire e il fare (e soprattutto, il come fare?) c’è tuttavia una lunga strada, all’interno della quale saranno ancora una volta gli utenti dei servizi finanziari ed assicurativi a rimetterci, con un portafoglio sempre più vuoto. Una soluzione proposta da più parti potrebbe essere quella di aprire il mercato a nuovi operatori che possano esercitare una concorrenza maggiormente sollecitante, con influenza al ribasso nei premi assicurativi. La strada in questione non sembra però percorribile in maniera agevole nel breve termine, e la supervisione e l’influenza dell’Isvap sembra pertanto essere una delle leve sulle quali fare la maggiore pressione per attenuare i dazi sulle assicurazioni.

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Argomenti: Rincari, Mutui e Prestiti