Polizze auto: attenzione a questi 7 siti, potresti ritrovarti un veicolo non assicurato

Occhio a questi 7 siti: potresti ritrovarti senza assicurazione e rischiare una multa.

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Occhio a questi 7 siti: potresti ritrovarti  senza assicurazione e rischiare una multa.

Con un comunicato stampa del 26 agosto l’Ivass ha segnalato 7 nuovi siti internet irregolari che stipulano polizze assicurative false per il cui il rischio è quello di ritrovarsi, poi, con un veicolo non assicurato. Ricordiamo che qualora ci si ritrovi in quest’ultima situazione si possono ricevere delle multe salate che vanno da 849 euro a 3.396 euro. Ecco i dettagli diramati dall’Ivass.

I 7 siti irregolari segnalati dall’Ivass

L’Ivass in data 26 agosto ha segnalato i seguenti siti web irregolari che vendono polizze assicurativa false:

  • aronaassicurazioni.com,
  • brokerbressan.site,
  • cremoneseassicurazioni.com,
  • polizzarc.com,
  • sheltiaassicura.com,
  • sicurezzabrokere.com e
  • subitoassicurarca.com.

La raccomandazione dell’Istituto di Vigilanza è quello di valutare sempre con cura le diverse offerte assicurative che vengono proposte o che si incontrano mediante Whatsapp, internet o telefono sopratutto se la loro durata è temporanea. Prima di pagare il premio, quindi, il suggerimento è sempre quello di controllare che i pagamenti ed i preventivi siano veramente di intermediari autorizzati ad operare. L’elenco lo si potrà consultare sul sito ufficiale Ivass.

A cosa prestare attenzione

L’Ivass invita tutti a prestare la massima attenzione ai siti che chiedono pagamenti di premi mediante carte di credito ricaricabili o prepagate in quanto tali pagamenti sono irregolari così come quelli effettuati a favore di società o di persone che non sono iscritte agli elenchi dell’Ivass. Per notizie e chiarimenti, i consumatori potranno contattare il servizio clienti dell’Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì  dalle ore 8.30 alle ore 14.30.

In ogni caso la raccomandazione è quella di controllare sempre: i dati identificativi dell’intermediario compreso l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Inoltre si dovrà controllare il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e controllare inoltre che vi sia indicazione che l’intermediario è un soggetto al controllo dell’Ivass.

Quando un sito o un profilo Facebook non contiene tali dati c’è il rischio che si possano stipulare delle polizze contraffatte. Si ricorda infine che gli intermediari dello SEE abilitatati ad operare nel nostro paese nel sito internet devono riportare oltre ai dati identificativi anche il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione di sede secondaria (qualora ci sia) e la dichiarazione che si è abilitati ad esercitare in Italia con indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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