Polizza Rc Auto meno cara, ma gli automobilisti italiani restano penalizzati

Polizze Rc Auto meno care del passato, ma restano alte nel confronto con il resto d'Europa.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Polizze Rc Auto meno care del passato, ma restano alte nel confronto con il resto d'Europa.

C’è una buona notizia sul fronte delle polizze Rc Auto: rispetto agli anni passati, il loro costo è diminuito. Di quanto ce lo dice l’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che spiega come nel 2015 i prezzi si siano ridotti del 7,5% e i contratti stipulati con la cosiddetta “scatola nera” sono saliti a un sesto del totale. E le azioni anti-frode, messe in atto dall’IVASS con l’Archivio Integrato AntiFrode (AIA), attraverso la raccolta di oltre un miliardo di informazioni su veicoli, immatricolazioni, patenti, polizze, danneggiati, testimoni e periti, hanno permesso ai prezzi delle polizze di diminuire mediamente dell’1,5%, anche se maggiori risultati sono attesi per il futuro.

Insomma, il trend appare positivo, se è vero che si riducono le distanze tra il costo sostenuto dagli automobilisti italiani per una polizza e quello medio di Francia, Germania e Spagna. Il divario era di 234 euro a nostro sfavore nel 2011, ma risultava sceso a 150 euro a fine 2015 (-35%).

Frodi assicurazione diminuite

Questo significa che il percorso intrapreso negli ultimi tempi è senz’altro positivo, ma come ammette la stessa IVASS, tra frodi e polizze Rc Auto dal costo più elevato, l’Italia continua a rimanere un’anomalia negativa in Europa.

Per il resto, le compagnie di assicurazione hanno registrato lo scorso anno un aumento della raccolta del 2,5% a 150 miliardi di euro, quasi il 9% del pil. Di questa, la metà (76 miliardi) ha riguardato le polizze a basso rendimento e per lo più obbligatorie, anche se in calo dagli 82 miliardi dell’anno precedente. La raccolta Rc Autosi è ridotta del 6,5%, ma per l’abbassamento delle tariffe delle polizze, non per un calo dei volumi.

Per il resto, le compagnie italiane presentavano al 31 dicembre scorso attivi per 700 miliardi, investiti per il 45% in titoli di stato (di cui il 94% italiani) e per il 23% in corporate bond (123 miliardi). Molto bene gli indici medi di solvibilità, pari a 2,4 volte i requisiti minimi richiesti.

 

 

 

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Argomenti: Automobili, News Risparmio, Assicurazioni auto, Polizze auto

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