Pignoramento del conto corrente, cosa cambia

Il pignoramento di stipendio o pensione su c/c (detto anche “presso terzi”) per i debiti pubblici viene definitivamente superato dalle nuove regole di condotta di Equitalia?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Pignoramenti conto correnteIl pignoramento di stipendio o pensione avviene bloccando la cifra direttamente sul conto corrente del debitore. E’ un provvedimento che necessita dell’autorizzazione di un tribunale e che può essere richiesto dal creditore qualora il debitore insolvente non possieda altri bene mobili o immobili intestati. La misura del prelievo mensile non può superare la cessione di un quinto dello stipendio, a  prescindere dall’ammontare totale del debito e dall’importo della busta paga. Solo il pubblico ufficiale può dare avvio al pignoramento del conto corrente, valutando anche eventuali interessi maturati sul debito. In base alle ultime direttive dell’Agenzia delle Entrate per i debiti pubblici la situazione è cambiata in favore del debitore.

Equitalia: stop a pignoramenti su conto corrente per i redditi più bassi

In base alle ultime recenti disposizioni in materia non è consentito ad Equitalia di rivalersi sui conti correnti di lavoratori dipendenti o pensionati il cui reddito mensile non superi  5 mila euro e solo come estrema misura in seguito al pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente di previdenza. Nella circolare con cui è stato  comunicato  il cambio di rotta dell’ente di riscossione, si evidenzia la necessità di venire incontro alle esigenze della popolazione, visto l’attuale grave crisi economica. Lo stop si è reso inoltre necessario in seguito ai limiti all’utilizzo del contante, che hanno reso in molti casi necessario l’accredito di stipendio e pensione sul c/c.

Pignoramenti presso il datore di lavoro: i limiti

Per le procedure di pignoramento direttamente presso il datore di lavoro e l’ente previdenziale si procede invece con le regole  e le soglie in vigore: un decimo dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili, un settimo del totale tra 2.500 e 5 mila euro mensili e un quinto (corrispondente al 20%) per stipendi e pensioni che superano questa soglia.  

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Argomenti: Conti e carte, Cessione quinto, Costi conto corrente

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