Pagamenti contactless: come il lockdown ha prodotto nuove abitudini

Il lockdown ha prodotto nuove abitudini nei pagamenti digitali: ecco le novità.

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Il lockdown ha prodotto nuove abitudini nei pagamenti digitali: ecco le novità.

Tutti i principali player dei pagamenti, tra cui Visa, Mastercard e Bancomat, hanno trovato un accordo per l’adozione di una nuova soglia per le transazioni: a partire dal 1° gennaio 2021 infatti i pagamenti contactless potranno essere autorizzati, senza l’utilizzazione del PIN, fino alla cifra di 50 euro.

Fino ad oggi la soglia era di 25 euro, ma il periodo del lockdown ha accresciuto molto l’utilizzazione di questo sistema di pagamento e così, in vista anche della cosiddetta ‘lotta al contante’, si è optato per questa soluzione: la soglia potrebbe crescere progressivamente nei prossimi anni.

Esercenti e banche, dunque, dovranno implementare e attuare operativamente la nuova misura a partire dal 1° gennaio 2021: chi intenderà pagare fino a 50 euro potrà farlo con carte e strumenti contactless (come smartphone) senza inserire il PIN.

Come il lockdown ha prodotto nuove abitudini nei pagamenti digitali

È stata sviluppata di recente una ricerca europea sull’utilizzazione di strumenti digitali di pagamento: durante il periodo della pandemia, circa il 45% degli italiani ha diminuito l’utilizzazione dei contanti (mentre il 10% lo ha proprio abolito), a favore di forme di pagamento contactless.

La ricerca ha sottolineato come l’87% degli italiani affermi che l’adattamento a queste tipologie di pagamento è avvenuta in tutta facilità. Inoltre, circa il 73% degli intervistati ha sottolineato di possedere una carta contactless, ma il dato più interessante è che il 17% ha dichiarato di aver utilizzato questo strumento proprio durante il lockdown.

La stragrande maggioranza degli intervistati annuncia anche che questo cambio di abitudini resterà permanente, è divenuta una delle forme di pagamento preferite dagli italiani: il 25% utilizza lo smartphone, il 4% altre tipologie di dispositivi, come ad esempio gli smartwatch. Lo strumento più utilizzato, oltre l’80%, risulta essere comunque la carta.

Al momento, i pagamenti contactless vengono utilizzati soprattutto per l’acquisto di prodotti alimentari (84%), di medicine e altri prodotti in farmacia (63%), in misura minore per altre tipologie di prodotti al dettaglio (36%). Gli italiani si dicono abbastanza sicuri con questa forma di pagamento, anche se sottolineano la necessità di offrire una tranquillità ancora maggiore agli utenti.

Anche in Europa è attiva la sperimentazione su questa forma di pagamento contactless

La Banca Centrale Europea ha raccomandato l’innalzamento della soglia per i pagamenti contactless a 50 euro e, in effetti, tale disposizione è già attiva in molti Stati dell’Unione Europea a partire dall’inizio della pandemia da Coronavirus.

Si è trattata di una misura di igiene pubblica volta a limitare al minimo le possibilità di contagio, dovute all’utilizzazione del contante da un lato e dall’altro per evitare di ‘toccare’ i dispositivi per inserire il PIN.

A partire dal 1° gennaio 2021 questa misura emergenziale diverrà permanente in Italia.

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