Pagamenti carta di credito: l’era dei costi extra è terminata

L'Antitrust tuona: finita l'era dei costi extra sui pagamenti con carta di credito, di debito ed altri strumenti.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L'Antitrust tuona: finita l'era dei costi extra sui pagamenti con carta di credito, di debito ed altri strumenti.

L’Antitrust ha stabilito che non ci dovranno più essere sovraprezzi sui pagamenti con carta di credito e simili. Tale regola dovrà essere rispettata anche dai piccoli esercizi commerciali come i tabaccai. L’Agcom ha spiegato infatti di aver deciso tale norma a seguito di “diverse segnalazioni” avute sopratutto da chi, acquistando prodotti (come ad esempio presso i tabaccai) con la carta, si è visto applicare una sovrattassa di solito di 1 euro.

La normativa

L’Autorità più volte ha ribadito che in base all’articolo 62 del Codice del Consumo coloro che vendono beni e servizi a consumatori finali non devono imporre ai consumatori delle spese aggiuntive se questi utilizzano strumenti di pagamento come carte di credito o debito (qualsiasi sia l’emittente di esse). L’Autorità ha comunicato di essere intervenuta già diverse volte per sanzionare illeciti qualificandoli come “violazione dei diritti dei consumatori”.

Nel settore aereo, per esempio, sono state sanzionate le compagnie aeree che applicavano dei supplementi a chi pagava il biglietto aereo con la carta di credito. Anche alcuni operatori di luce e gas sono stati sanzionati, invece,  per aver imposto ai consumatori di pagare supplementi per il pagamento con la carta di credito o aver penalizzato il pagamento fatto con mezzi diversi dall’addebito in conto o domiciliazione bancaria.

Cosa succederà adesso

L’Antitrust ha stabilito che tutti i settori di vendita anche quelli online, tutti gli esercenti commerciali anche di piccole dimensioni come le macellerie, i tabaccai, le lanvanderie ed i fruttivendoli che daranno la possibilità ai clienti di pagare tramite carta di credito, di debito o altra forma di pagamento non dovranno applicare supplementi di prezzo. Essi dovranno conformarsi alle prescrizione del Decreto legislativo numero 218/2017 e al Codice del Consumo altrimenti l’Autorità, dove lo riterrà opportuno, erogherà delle sanzioni.

Ricordiamo che infine i commercianti che continueranno a “sovraccaricare” gli scontrini violeranno la Direttiva dell’Unione Europea numero 23366/2015 relativa al PSD ovvero ai servizi di pagamento nel mercato interno. Essa vieta a chi beneficia di un pagamento di imporre a colui che paga con l’utilizzo di uno strumento di pagamento (sia esso carta di credito o altro)  una spesa aggiuntiva rispetto al costo del servizio o del bene.

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Argomenti: Conti e carte, Carta di debito e di credito