Overbooking aerea: quali sono i diritti dei passeggeri?

In caso di overbooking quali sono i diritti del passeggero e quali gli obblighi della compagnia aerea?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Una pratica messa in uso da tutte le compagnie aeree è quella di vendere più biglietti di quanti siano i posti a disposizione. In questo modo sempre più spesso i passeggeri si sentono dare la brutta notizia che non c’è posto sull’aereo nonostante sia in possesso di biglietto con prenotazione confermato.

Si chiama Overbooking, ovvero sovraprenotazione, e fa in modo che molto spesso i passeggeri in procinto di partire vedono sfumare la possibilità di raggiungere la propria meta.

Il malcapitato viaggiatore a cosa ha diritti quando si verificano questi casi?

Rimborso

Innanzitutto è bene specificare che in caso di overbooking le compagnie aeree hanno degli obblighi nei confronti dei passeggeri rimasti a terra. Da una parte c’è il rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non fruita o, in alternativa, la partenza il prima possibile con un nuovo volo in data più conveniente per il passeggero, che offra le stesse condizioni di viaggio di quello perso.

Assistenza

I viaggiatori che non sono potuti partire a causa di un overbooking hanno inoltre diritto ad assistenza per tutto il periodo di attesa di un nuovo vole che consiste in:

  •  pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  •  adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
  •  trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  •  due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Compensazione

I passeggeri che non sono potuti salire a bordo del proprio volo a causa dell’overbooking hanno diritto anche ad una compensazione pecuniaria di:

  • euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km;
  •  euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km;
  •  euro 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.

Quando le compensazioni si riducono?

Se al passeggero viene data la possibilità di viaggiare con un volo successivo il cui orario di arrivo non superi di 2 (voli inferiori a 1500 Km), 3 (voli inferiori a 3500 Km) o 4 ore (voli superiori a 3500 Km), la compagnia ridurrà le compensazioni pecuniarie del 50%. La compensazione deve essere pagata in contanti, con bonifico o con assegno bancario. Solo se il passeggero è d’accordo possono essere utilizzati per la compensazione buoni viaggio o altri servizi.

Danno oggettivo

Il passeggero, nonostante il rimborso, l’assistenza e la compensazione si trova nel pieno diritto di avanzare pretese di rimborso danno ulteriore soggettivo subito a causa dell’overbooking, come nel caso di una vacanza saltata.

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Argomenti: Tutela consumatori, Rimborsi

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